Coppia e alcol

 

Share1

Secondo la teoria della compatibilità, la somiglianza  fra partners (Gonzaga et al, 2007), aumenta la probabilità che le coppie possano stabilire un rapporto reciprocamente soddisfacente. La teoria della compatibilità riguarda sia i tratti di personalità, sia gli interessi condivisi (Acitelli et al, 2001;.. Houts et al, 1996) e predice soddisfazione, impegno, intimità di coppia e relazione duratura: insomma, una relazione di qualità. Al contrario, le coppie dissimili sperimentano più conflitti, relazioni difficili e ambivalenza nel rapporto (Houts et al., 1996).

Crawford et al. (2002) hanno suggerito che la somiglianza tra le coppie implica maggiore tempo da trascorrere insieme in attività che producono una maggiore soddisfazione. Generalizzando i concetti di questa teoria dunque, ci si potrebbe chiedere se la propensione al bere sia qualcosa che unisce o divide le coppie.

La ricerca dimostra che ci sono molte conseguenze per le coppie che bevono in modo discrepante (cioè solo uno dei due beve molto e l’altro poco) (Fischer e Wiersma, 2012). Ad esempio, le coppie che bevono in modo discrepante riferiscono di avere una relazione di coppia di qualità inferiore (Mudar et al, 2001;. Roberts e Leonard, 1998; Wiersma et al., 2009). Questo dato è confermato da studi longitudinali, i quali hanno scoperto che il modo diverso di consumare alcol nelle coppie sposate è associato a maggiori problemi di relazione (Homish e Leonard, 2005, 2007)

Ad esempio, sembra che le coppie in cui uno beve e l’altro no, abbiano un rapporto di coppia peggiore di quelle in cui entrambi bevono molto o non bevono affatto. Secondo alcune ricerche se entrambi i partner bevono, questo non compromette la soddisfazione nel rapporto (Homish e Leonard, 2005, 2007). Quanto alla tipologia delle coppie, si è visto che quelle sposate tendono a bere meno di quelle non sposate (Bachman et al, 1996;. Leonard e Mudar, 2003; Miller-Tutzauer et al, 1991;. Temple et al., 1991). 

Tra gli adulti più anziani, le coppie che bevevano in modo discrepante avevano maggiori possibilità di divorzio (Ostermann et al, 2005; Torvik et al, 2013) ed in particolare quando, nella coppia, a bere più dell’altro erano le donne (Leonard et al, 2013; Torvik et al, 2013). Si pensa che questo modo diverso di bere costituisca la base per maggiori conflitti che contribuiscono alla diminuzione della soddisfazione nella relazione (Fischer e Wiersma, 2012; Kurdek, 1993e che possa ostacolare lo sviluppo dell’intimità e delle competenze necessarie per la crescita relazionale (Baumrind e della Mosella, 1985). 

La ricerca ha prodotto tuttavia anche risultati nettamente in contrasto con la teoria della compatibilità: si è visto in particolare che quando le coppie consumano grandi quantità di alcol, esse hanno un rischio maggiore di avere problemi relazionali (Roberts e Leonard, 1998; Wiersma et al., 2009). L’uso di alcol è stato citato come uno dei motivi principali per la separazione o il divorzio (Amato e Previti, 2003; Halford e Osgarby, 1993;. Leonard et al, 2013) sia tra più giovani (Collins et al, 2007; Leonard et al.,2013) sia fra i più anziani (Ostermann et al, 2005)  soprattutto a causa di comportamenti violenti (Leadley et al, 2000; Wiersma et al, 2010).

In uno studio del 2014 (Wiersma JD, Fischer JL) sono state esaminate le conseguenze dell’uso eccessivo di alcol nelle giovani coppie (età 18-26), cercando di capire come questi comportamenti potranno influenzare le relazioni e le propensioni individuali al bere in età più adulta (età 26-35),

Il periodo fra i 18 e i 26 anni, che nella letteratura in lingua inglese viene definito “giovane età adulta”, è un importante periodo di sviluppo che implica non solo la formazione e il mantenimento di nuove relazioni sentimentali, ma è anche un momento in cui molti giovani assumono comportamenti a rischio, come ad esempio il consumo di elevate quantità di alcol.

Il tasso più elevato di consumo di alcol nelle giovani coppie riguarda i partner maschili. Tra essi, gli sposati hanno riportato livelli più elevati di consumo di alcol e problemi conseguenti all’uso di questa sostanza (incidenti, controlli della polizia ecc.)  rispetto a partner maschili conviventi.
Le donne hanno riportato livelli molto più bassi di consumo di alcol rispetto agli uomini, indipendentemente dal tipo di relazione sentimentale in cui erano coinvolte. In questa ricerca le coppie in cui entrambi i partner bevono pesantemente e frequentemente è apparso il più devastante per le donne, per quanto riguarda i problemi correlati all’uso di alcol. La congruenza nel bere non è insomma apparsa così protettiva per la stabilità del rapporto come evidenziato nelle ricerche precedenti.

In conclusione, gli uomini possono avere gravi problemi di alcol in età più avanzata soprattutto quando si accoppiano con partner che non bevono; le donne hanno i più gravi problemi correlati all’uso di alcol quando nella relazione entrambi i partner bevono in modo congruente, cioè quando bevono entrambi molto e di frequente. A livello di coppia i rischi alcol-correlati e le probabilità di divorzio sembrano essere più elevati in coloro che hanno cominciato a bere da giovani in un rapporto di coppia in cui entrambi i partner bevevano pesantemente.

 

03/02/20160