Le coppie aperte

La “coppia aperta” prevede la possibilità, da parte dei due membri della coppia, di coinvolgersi in relazioni affettive e/o sessuali con altri partners, a livello individuale o di coppia. Si tratta di una scelta minoritaria e dunque questo genere di coppie rimangono un po’ isolate, in quanto non possono condividere con molte altre persone il proprio particolare stile di vita.

Nelle coppie aperte possiamo trovare lo scambismo, il poliamore, le combinazioni di partner monogami con partner poligami, e tante altre combinazioni. [1] In ogni caso, si tratta sempre di una scelta consensuale da parte di entrambi i partners e questo è ciò che rende queste coppie molto diverse da quelle tradizionali e dai tradimenti che in esse avvengono.

Knapp (1976) scoprì che la maggior parte dei partecipanti al suo studio sosteneva che questo bisogno di avere relazioni esterne alla coppia era sentito come un bisogno individuale, capace peraltro di aumentare la soddisfazione sessuale nella coppia stabile, di migliorare la comunicazione col partner e di diminuire i sentimenti negativi della gelosia e del senso di possesso. Anche se alcuni avevano risposto di provare problemi di gelosia e sensi di colpa all’interno della coppia aperta, la maggior parte dei partecipanti disse di ritenere che i vantaggi della coppia aperta erano maggiori degli svantaggi [2]. Va detto che si tratta di una ricerca degli anni settanta, in cui avere un

rapporto di coppia aperta era diventato quasi una moda.

Vi sono casi tuttavia in cui il rapporto di complicità fra i due partner è talmente
intenso e onesto che le relazioni esterne alla coppia non vengono sentite come dei veri e propri tradimenti e questi tipi di rapporti possono durare anche per lungo tempo. In uno studio di follow up condotto su coppie aperte dopo 5 anni dalla prima intervista, la maggior parte delle coppie erano ancora insieme, anche se il tasso di separazioni in questo gruppo era maggiore rispetto al gruppo di controllo. La soddisfazione coniugale era invece simile in entrambi i gruppi [3]. Questo significa che non sono molte le coppie che possono stabilire questo tipo di rapporto “aperto” verso altri partner ma,
se funziona, può durare anche nel tempo.

Non esiste ancora molta ricerca scientifica sulle relazioni “aperte” per sapere quanto sia esteso il fenomeno, anche se ricerche informali potrebbero lasciar pensare che esse siano più comuni di quanto ci si potrebbe aspettare. Un sondaggio on-line su oltre 14.000 persone condotto dal sito Oprah.com negli Stati Uniti ha ad esempio rivelato che il 14% degli uomini e il 7% delle donne intervistate avevano stabilito un rapporto di coppia aperta. [4]

In queste coppie i maggiori problemi si hanno quando uno dei due partner, malgrado il patto di non fedeltà, tiene nascosto qualcosa all’altro, per semplice desiderio di riservatezza, oppure perché ritiene che alcuni particolari della nuova relazione potrebbero ferire il/la partner abituale..[5]

Diverso è il caso dello scambio di coppia (o swinging), che si fa insieme: la coppia cioè si incontra con altre coppie, in alcuni casi limitandosi ad osservare le scene di sesso messe in atto dall’altra coppia, oppure partecipando attivamente, attraverso lo scambio dei partners.

Le coppie scambiste riguardavano l’ 1-2% in studi ormai molto datati e quindi si può pensare che questa percentuale sia oggi maggiore, vista la sempre maggiore libertà sessuale di cui oggi le coppie possono godere e la diffusione di Internet [6]. Dagli studi è emerso anche che in molti casi le coppie provano questa esperienza una sola volta, per curiosità [7]. Gli swingers più convinti sostengono che lo scambio di coppia determini effetti positivi sulla coppia [8] anche se molti ammettono che queste pratiche hanno distrutto la propria relazione [9].

Le coppie scambiste si incontrano in case private o in appositi club privé, dove ci si incontra con l’obiettivo dichiarato di avere rapporti sessuali con altre persone. Il favore che incontra questa moda è dovuto in gran parte al bisogno di provare stimoli sessuali sempre più forti e inconsueti, a causa dell’eccessiva ostentazione della sessualità sui media e del consumo esagerato di pornografia, che diminuiscono il desiderio per i

rapporti “normali”.

Nel “poliamore” vi sono molti partner, con i quali si condivide una vita sessuale promiscua, anche in presenza di numerose relazioni sentimentali. La “polifedeltà” indica normalmente un rapporto che riguarda 3 o più persone che hanno rapporti sessuali stabili solo fra di loro (come se fossero una coppia, e invece sono in tre).

In ogni caso, quando la coppia sceglie di essere “aperta” sarebbe sbagliato incasellarla in una categoria o in un’altra, in quanto ad esempio può accadere con una certa facilità che una coppia per lungo tempo poliamorosa diventi ad un tratto scambista, o viceversa.

I componenti di una coppia aperta possono provare nei confronti del/della partner dei sentimenti che nella coppia tradizionale non sono presenti. Ad esempio, la gioia, il compiacimento, nel fatto che il/la partner abbia instaurato una relazione con un terzo soggetto che lo/la soddisfa. Questo sentimento è stato denominato “compersion” dalla comunità Kerista di San Francisco. [10]

Uno dei rischi più frequenti nelle coppie aperte è che si crei fra i partners il falso mito della somiglianza reciproca [11], per cui essi pensano che le emozioni che vive l’altro in presenza di determinati comportamenti siano le stesse che proverebbe lui o lei, dando per scontato che ci sia una perfetta sintonia e similitudine all’interno della coppia. In realtà non sempre è così e se ci sono partner che in queste relazioni esterne cercano solo sesso, ve ne sono altri che facilmente si innamorano; allo stesso modo, vi sono partner che vorrebbero essere messi al corrente di tutti i dettagli della relazione esterna, altri che preferirebbero non sapere.

In queste coppie il conflitto nasce insomma non tanto dal fatto che vi sia stato
il tradimento, che viene accettato e non considerato tale, poiché è negli accordi, ma dal grado di sincerità e lealtà dei partners, o anche dal modo in cui si esprime l’ inevitabile gelosia. Naturalmente il sentimento di gelosia provato in una coppia aperta è assai diverso, e comunque minore rispetto a quello provato in una coppia tradizionale, [12] ma ciò nonostante è comunque presente, anche se nelle coppie aperte viene considerata un’emozione con la quale bisogna imparare a fare i conti.

Le trasgressioni di coppia hanno inoltre a volte l’intenzione di cedere al desiderio di avere altri partners, ma mantenendo unita la coppia, allo scopo di ritrovare l’eccitazione dei primi tempi, la complicità, le emozioni, l’entusiasmo, il divertimento che è venuto a mancare, soprattutto nella sessualità.

Nel passato questo non era concepibile, ma oggi i partners di una coppia stabile sono anche, e soprattutto, amici: hanno gli stessi diritti, oltre che gli stessi doveri reciproci, fanno le stesse cose e frequentano gli stessi ambienti. Essi dunque, a differenza del

passato, non vivono vite diametralmente separate e dunque comunicano fra loro molto di più: si raccontano le fantasie erotiche ed i desideri sessuali senza vergogna. A volte la decisione di vivere un rapporto di coppia aperta rappresenta la ricerca di una soluzione alla noia, provocata da una routine sessuale ormai largamente sperimentata insieme, anche se non si desidera mettere in discussione l’unità della coppia.

In realtà non sempre le coppie riescono ad aprirsi al mondo esterno rimanendo unite: molte persone infatti, dopo essersi abbandonate a questo genere di esperienze, si trovano a fare i conti con inaspettati sensi di colpa, calo dell’autostima, conflitti personali e relazionali.

Al di là delle aspettative dunque, la coppia aperta rappresenta un pericolo e non è un buon antidoto contro la monotonia della sessualità domestica: anche le trasgressioni vissute insieme con il tempo diventano anch’esse routine e si pone il problema non sempre risolvibile di cercare sempre nuovi stimoli.

Dr. Walter La Gatta
Fonti bibliografiche:
[1] Easton & Liszt, 1997; Shernoff, 2006; Taormino, 2008 [2] Knapp 1976
[3] Rubin e Adams, 1986
[4] The Oprah Winfrey Show, 2006
[5] LaSala, 2004
[6] Bartell, 1971 Cole e Spaniard 1974, Hunt 1974
[7] Jenks, 1998
[8] Jenks, 1998; Levitt 1988; Varni 1974
[9] Levitt, 1988
[10] Cook 2004, Taormino, 2008
[11] Taormino, 2008
[12] Easton & Liszt, 1997

 

fonte clinica della coppia

25/02/20160