Hpv e cancro

Tumori: svelato legame tra virus Hpv

e cancro

Scoperto il meccanismo che trasforma una relativamente innocua infezione virale in un potenziale tumore

Antonella Petris • 24 marzo 2017 – 21643

 

Scoperto il meccanismo che trasforma una relativamente innocua infezione virale in un potenziale tumore. I ricercatori dellʼIstituto Europeo di Oncologia (IEO) hanno scoperto i meccanismi molecolari che entrano in gioco a seguito della infezione da Hpv (Human Papilloma virus) e che portano alla insorgenza di gravi forme di tumore, come, per esempio, quello al collo dellʼutero. I risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista Plos Pathogens, in un articolo dedicato alla memoria di Umberto Veronesi

e di Mario Sideri, che hanno entrambi fortemente creduto in questo studio. Gli autori hanno scoperto il meccanismo cellulare responsabile dellʼaccumulo di un enzima, UBC9, che gioca un ruolo fondamentale nella formazione dei tumori. Questo meccanismo a forte effetto patologico, hanno evidenziato i ricercatori, eʼ innescato proprio dal virus Hpv nei tessuti precancerosi del collo dellʼutero e del distretto testa-collo. LʼHpv eʼ responsabile di oltre 600.000 nuovi casi di tumore ogni anno nel mondo. Alcuni si sviluppano solo sulla pelle, mentre altri crescono nelle membrane mucose, quali la bocca, la gola (distretto testa-collo) o il tratto genito- urinario: per esempio il collo dellʼutero, il tessuto in cui eʼ piuʼ frequente il tumore causato da Hpv, ma anche lʼano o il pene.

Per questo eʼ fondamentale capire meglio il legame fra Hpv e cancerogenesi. Il gruppo guidato da Susanna Chiocca, Direttore dellʼUnitaʼ Viral Control of Cellular Pathways del Dipartimento di Oncologia Sperimentale IEO, aveva scoperto in laboratorio che UBC9 eʼ un bersaglio di rilievo per i virus. Di conseguenza i ricercatori hanno pensato che se il virus attacca questo enzima, deve essere molto importante per la cellula. Approfondendo le loro analisi, hanno capito che UBC9 eʼ presente in alte concentrazioni nei tumori causati da Hpv, e hanno deciso di cercare di scoprirne il percheʼ. ‘I nostri risultati – conclude Chiocca – mettono chiaramente in relazione il difetto di autofagia con la presenza del virus, indicando che sia lʼautofagia stessa sia lʼenzima UBC9 possono essere nuovi bersagli per le terapie contro la progressione dei tumori correlati al virus Hpv. Inoltre, stiamo valutando se eʼ possibile utilizzare entrambi come marker tumorali”.

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26/03/20170