Il porno nuoce alla salute

Il porno nuoce gravemente alla salute mentale e fisica.” Un avviso che, come per i pacchetti di sigarette, potremmo a breve trovare stampigliato sui dvd hard- core, siti d’incontro e riviste a luci rosse. Da anni, tutte le ricerche sul tema, hanno infatti concordemente dimostrato che la pornografia tende a condizionare

negativamente il modo di concepire il sesso, l’intimità, l’uguaglianza di genere e le relazioni tra i partner. Non a caso, ad esempio, lo stato dello Utah ha di recente stabilito, suscitando mille polemiche, che la pornografia rappresenta un “pericolo per la salute pubblica”.

Ventidue studi realizzati in diversi paesi tra il 1978 e il 2014 hanno confermato che il consumo di materiale porno è potenzialmente associato all’aumento della violenza sessuale (verbale e fisica) in tutte le classi di età. Mentre un’altra ricerca del 2011, oltre all’esistenza di una correlazione tra il porno e la propensione dei più giovani a commettere stupri e aggressioni, ha evidenziato un basso livello di autostima e della qualità nella relazione tra le ragazze di partner porno-addicted. Inoltre, come se non bastasse, con l’avvento del “revenge porn”, ossia dei video hard diffusi sul web per punire o all’insaputa dell’altro/a, sono aumentati i suicidi ed i ricatti a sfondo erotico.

Che fare, vista anche la perdurante, generale sottovalutazione del fenomeno?

Culture Reframed, un’associazione formata da un team multidisciplinare di esperti, ci sta già lavorando. Come? Per prima cosa educando genitori e professionisti a riconoscere e attivarsi contro i danni del porno. Con l’obiettivo di non demonizzare, moralisticamente, il sesso ma di goderne semplicemente valorizzando l’intimità e il reciproco rispetto. fonte WEST

 

29/06/20160