Le posizioni in gravidanza

Le posizioni dell’amore in gravidanza, i consigli del sessuologo Marco Rossi

Molti pensano che in gravidanza il sesso sia quasi un tabù. E’ pericoloso per il bambino? Come bisogna farlo? Quali posizioni preferire? Cosa, invece, evitare? Intorno all’argomento ruotano molti dubbi e perplessità (spesso ingiustificate!). Abbiamo chiesto al celebre sessuologo e psichiatra Marco Rossi (www.marcorossi.it) di suggerirci le ‘posizioni dell’amore’ ideali e le pratiche da ‘mettere in stand by’.

 

1/9 > PAROLA D’ORDINE, SPERIMENTARE
Spiega Marco Rossi: “Diciamo subito che il sesso è importante anche durante i 9 mesi di gravidanza e non c’è nessuna controindicazione, a meno che, ovviamente, non ci si trovi in presenza di gravidanze a rischio. In Italia, in particolare, la pratica del sesso è ancora troppo finalizzata alla procreazione e viene completamente trascurata nei mesi di gestazione. In realtà, si tratta di una buona occasione per la coppia per ‘sperimentare’ anche un’intimità diversa e ravvivare una routine magari un po’ spenta con nuove posizioni”.|

< 2/9 > NEL PRIMO TRIMESTRE, NESSUN LIMITE ALLE POSIZIONI

Dividiamo la situazione in trimestri. Nei primi tre mesi di gravidanza, non ci sono limiti alle posizioni, perché la pancia non rappresenta ancora un impedimento. Al contrario di quanto alcune pensano, il rapporto amoroso non ‘disturba’ il feto, ben protetto dal liquido amniotico (parliamo sempre di una gravidanza senza problemi medici, ndr). Un limite, talvolta, può essere dato dalle nausee della futura mamma, dal calo del desiderio dovuto allo scombussolamento ormonale e dall’instabilità emotiva legata al profondo cambiamento in atto nel proprio corpo.|

< 3/9 > NEL SECONDO TRIMESTRE, LA POSIZIONE DEL MISSIONARIO E’ QUELLA MENO INDICATA

Il secondo trimestre è il momento migliore per l’amore in gravidanza. “Gli attacchi di nausea spariscono così come diminuisce il rischio di aborto, si è più serene e si hanno ancora buone scorte di energia. Non solo: aumenta la lubrificazione e l’eccitazione sale. Proprio per questo, la posizione meno indicata è quella classica del missionario, perché, essendo molto lubrificata, la donna potrebbe sentire meno il piacere”, spiega il sessuologo.|

< 4/9 > IL CUCCHIAIO

E’ l’occasione giusta per provare nuove posizioni. “La migliore è sicuramente quella a ‘cucchiaio’: coricati nel letto, su un fianco, con lui dietro. E’ una posizione comoda rispetto all’ingombro della pancia e impedisce una penetrazione troppo profonda, aumentando il piacere. Anche perché, forse non tutti lo sanno, ma la zona più sensibile del canale vaginale sta nella prima parte ed è stimolata al meglio da una penetrazione che non vada troppo in profondità”.|

< 5/9 > TERZO TRIMESTRE: LO SMORZACANDELA

Nel terzo trimestre, la presenza del bimbo nella pancia si fa ingombrante, ma se tutto procede bene, non vi è alcuna controindicazione al rapporto sessuale. Oltre al cucchiaio, è il momento di sperimentare lo ‘smorzacandela’, con lei sopra, sul letto, che può decidere come gestire la penetrazione.|

< 6/9 > LA SEDIA (IN DUE)

Un’alternativa piacevole allo smorzacandela è quest’altra posizione. “L’uomo si siede su una sedia, la donna gli si siede sopra, vis a vis, con i piedi appoggiati a terra. In questo modo sarà lei a ‘dirigere’ i lavori in base alle sue sensazioni.|

< 7/9 > LA PECORINA

La pecorina è un’altra delle posizioni ben tollerate. “Dipende poi dalla donna e dal senso di pesantezza avvertito. L’ideale è sempre appoggiarsi bene a qualcosa per essere totalmente salda”.|

 

< 8/9 > OCCHIO ALL’ARIA

Una piccola postilla per i rapporti orali. “Succede molto raramente, ma l’uomo deve stare attendo a non ‘soffiare aria’ nella vagina, perché potrebbe provocare embolie. E’ davvero improbabile che si verifichi, ma meglio evitare, per stare tranquilli”, spiega Rossi.|

 

< 9/9 > DIVIETO D’ACCESSO

Un’altra pratica da accantonare in gravidanza, infine, sono i rapporti anali. “Nella donna, durante i 9 mesi di gestazione, aumenta il rischio di emorroidi. Inoltre, è meglio non rischiare di veicolare ‘batteri’ che nell’ano si trovano più frequentemente e che potrebbero provocare infezioni”, raccomanda

il sessuologo.| Alami.com/it

 

di Serena Roberti

 

fonte nostrofiglio.it

13/01/20160