Conoscere HIV e AIDS

Conoscere HIV e AIDS, le domande più frequenti

29/12/2015 – Giuliano Scavuzzo

Conoscere HIV e AIDS è il primo e fondamentale passo da fare per evitare il contagio di questa piaga che può colpire chiunque, uomini e donne.

Dagli inizi degli anni ’80 si è diffusa nel Mondo una nuova patologa, una piaga che ha iniziato a diffondersi con allarmante velocità. Stiamo parlando del virus dell’HIV e dell’AIDS, la malattia da esso provocata.

Inizialmente il numero dei decessi era incredibilmente alto, con anni e con studi scientifici mirati è stato scoperto, ma non isolato, questo virus. Di conseguenza si è capito come esso agisse e ciò è stato utile per la creazione di medicinali che ne contrastassero gli effetti.

Infatti non si hanno vaccini per l’HIV e neanche cure che per l’AIDS in grado di guarire completamente chi ne è affetto. E l’unico vaccino veramente efficace è diventato, paradossalmente, l’astinenza sessuale.

Intorno alla “malattia del secolo” s è tanto parlato e speculato ma la consapevolezza di cosa sia e come si contragga realmente è scarsa se non assente. Capirne i meccanismi di trasmissione e cosa è realmente è utile per diminuire il rischio di contagio e eliminare tutti gli stereotipi perpetrati dai media sulle persone sieropositive e i malati di AIDS.

 

FAQ su HIV e AIDS.

Domanda: Cosa significa HIV?

Risposta: L’HIV è l’acronimo di Human Immunodeficiency Virus, virus dell’immunodeficienza umana. Per cui quando si parla di HIV si parla del virus che provoca la malattia dell’AIDS. Una persona può essere sieropositiva ma non avere ancora sviluppato la malattia vera e propria.

Domanda: Si può morire di HIV?

 

Risposta: In realtà l’HIV è il virus che provoca una malattia, detta appunto AIDS. Quindi, in generale, si può affermare che il virus non sia esso stesso mortale.

Domanda: Cos’è l’AIDS?

Risposta: AIDS è invece l’acronimo Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, è una malattia causata dal virus dell’HIV.

Domanda: Quindi è possibile contrarre l’AIDS o l’HIV?

Risposta: Da quello che la scienza medica e la casistica dicono è possibile contrarre il virus dell’HIV sia da pazienti sieropositivi che da persone con AIDS.

Domanda: Quali sono le prospettive di vita medie per una persona sieropositiva?

Risposta: C’è da fare una grossa distinzione, come purtroppo accade  in molti ambiti medici, se si ha la fortuna di vivere nei Paesi occidentali o quelli più poveri. Nel primo caso, grazie agli sviluppi della scienza medica esistono una serie di cocktail di farmaci che permettono di “tenere a bada” il virus per un tempo quasi indefinito, si stima dai 35 ai 40 anni. Se purtroppo non si ha la possibilità di avere accesso a questi farmaci le aspettative di vita possono essere notevolmente inferiori.

 

Come si contrae il virus HIV.

Domanda: Come si contrae o si rischia maggiormente di contrarre il virus?

Risposta: Anni fa si definivano i cosiddetti “soggetti a rischio” in modo scorretto, si è compreso come non siano i “gruppi di appartenenza” a determinare il rischio ma determinati comportamenti.

Il virus lo si contrae con:

•Rapporti sessuali non protetti.

•Trasfusione di plasma infetto (via ematica).

•Scambio di siringhe (via ematica).

•Trasmissione del virus dalla madre al feto.

Quindi solo ed esclusivamente attraverso lo scambio di liquidi fisiologici (sangue, sperma, liquidi vaginali). Conoscere HIV e AIDS diviene quindi necessario per evitare il contagio.

Domanda: E’ possibile contrarre l’HIV nelle azioni della vita comune come ad esempio attraverso un bacio o anche soltanto una stretta di mano?

Risposta: Assolutamente no. Il virus lo si contrae solo ed esclusivamente attraverso lo scambio di fluidi corporei.

 

Domanda: Quindi con la saliva è possibile contrarre l’HIV?

Risposta: La saliva non è un “fluido corporeo” e non è possibile, secondo gli esperti, contrarre il virus attraverso baci e saliva. Anche un bacio, anche se si hanno dei tagli nella bocca non comporta alcun rischio.

Anche quando si viene punti da una siringa utilizzata da una persona sieropositiva i rischi sono quasi nulli, questo perché il virus non ha una vita particolarmente lunga all’aria. Secondo gli esperti dopo 24 ore il virus diventa inerte o muore. Ad oggi non ci sono casi di trasmissione dell’HIV di questo tipo.

Domanda: Se si mangia qualcosa preparata da una persona affetta. O che comunque l’ha toccata, si rischia di contrarre il virus?

Risposta: Anche in questo caso la risposta è assolutamente negativa, da qui si comprende come conoscere HIV e AIDS possa evitare anche inutili e spiacevoli comportamenti.

Domanda: Quali sono i modi con cui l’HIV, secondo gli esperti, non si trasmette ma che spaventano mote persone?

Risposta: Intorno a questa malattia c’è tantissima ignoranza, soprattutto sul modo con cui si trasmette. L’HIV è un virus che ha una vita abbastanza breve all’aria e , quindi non si trasmette nei seguenti modi:

•Neanche attraverso le punture delle zanzare che assorbono il sangue della persona sieropositiva. Infatti il virus viene digerito e neutralizzato dall’insetto stesso.

•Non si trasmette scambiandosi un bicchiere o una bottiglia per bere o utilizzando stoviglie in comune.

•Non si trasmette in luoghi comuni come piscine o bagni pubblici.

•Non si trasmette neanche con colpi di tosse o starnuti.

•Non si trasmette in nessun modo se non, come detto, attraverso lo scambi di fluidi come sangue, sperma, liquidi vaginali.

Comprendere questo è utile sia per evitare inutili allarmismi sia per capire quali sono, invece, i veri modi di contagio e rischi per la salute.

Difendersi dal’HIV, come fare?

Domanda: Come è possibile evitare di contrarre l’HIV?

Risposta: Sapendo che i modi con cui si contrae (scambio di fluidi corporei), risulta abbastanza semplice diminuire se non azzerare i rischi. Prima di tutto utilizzando sempre il profilattico, anche con il proprio partner a meno che entrambi non facciate il test per la sieropositività.

Non riutilizzando mai gli stessi aghi, che si tratti di iniezioni o altro, come ad esempio per i tatuaggi. Seguendo queste semplici accortezze si possono evitare rischi. Si evince, quindi, che per evitare il contagio sia fondamentale conoscere HIV e AIDS, piuttosto che riporre le speranze nelle cure mediche.

Domanda: Con il coito interrotto si è sicuri?

 

Risposta: Il coito interrotto è una pratica comune e in generale molto poco sicura, sia per il rischio di gravidanze indesiderate che per il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Infatti durante il rapporto c’è comunque uno scambio di liquidi, vaginali e prostatici che sono portatori del virus.

Domanda: C’è rischio anche con altre forme di sesso “alternativo”?

Risposta: In realtà quando si parla di sesso tutte, se non quasi, le attività che lo riguardano sono a rischio trasmissione dell’HIV. Per il sesso orale si raccomanda l’utilizzo di speciali “profilattici” per evitare il contatto diretto tra organi genitali e bocca.

Domanda: Perché le persone omosessuali sono più a rischio?

Risposta: Come detto si tratta di comportamenti a rischio come, ad esempio, la tendenza a cambiare molti partner senza utilizzare precauzioni. Il sesso anale è maggiormente pericoloso perché c’è un rischio maggiore di rottura dei capillari interni e di conseguenza un contatto maggiore tra fluidi corporei.

Domanda: esiste il rischio di contagio attraverso le trasfusioni? Si sentiva spesso di casi di questo tipo.

Risposta: Alcuni anni fa, quando l’HIV non era ben conosciuta e c’era anche poca “attenzione o sviste” da parte degli addetti, i rischi erano concreti. Ultimamente le procedure per le trasfusioni sono molto più meticolose.

Basti pensare che quando si va a donare il sangue viene effettuato anche un questionario per valutare se la persona ha avuto, negli ultimi mesi, comportamenti a rischio.

Sintomi iniziali dopo aver contratto il virus HIV.

Domanda: E’ vero che quando si contrae il virus compaiono alcuni sintomi e quali sono in caso?

Risposta: appena contratto il virus da lievi sintomi spesso confusi con malanni di stazione. La loro durata non supera mai il mese ma spesso è anche inferiore alle due settimane. In generale si hanno:

•Mal di testa.

•Afte in bocca.

•Rash cutanei.

•Febbre solitamente bassa.

•Dimagrimento, in pochissimi casi.

•Linfadenopatia.

•Problemi di stomaco che portano a nausea e vomito, anche questo in pochissimi casi.

•Dolori muscolari.

•Malessere diffuso.

Come si vede si tratta più che altro di piccoli fastidi che il più delle volte non vengono neanche presi in considerazione.

Domanda: Visti i sintomi così comuni, come si fa a ipotizzare che si sia contratto il virus?

Risposta: Uno dei principali problemi è l’inefficacia degli strumenti diagnostici nei primi mesi. Se però si hanno i sintomi iniziali e proprio subito dopo aver, ad esempio, avuto rapporti sessuali non protetti, sarà utile eseguire al più presto un test per la sieropositività.

Domanda: Cosa succede dopo aver contratto l’HIV, ci si ammala subito di AIDS o c’è un periodo standard prima che accada?

Risposta: Dopo i primi lievi sintomi inizia un periodo definito “asintomatico”. La persona sieropositiva non ha più alcun sintomo che possa indicare la presenza del virus nel suo organismo.

Domanda: Quanto dura il periodo asintomatico in una persona sieropositiva?

Risposta: Il periodo da quando si contrae il virus a quando si palesa in AIDS è molto variabile. Esso può durare anche solo poche settimane fino, si stima, anche alcuni decenni. Questa condizione espone a rischio contagio molte altre persone poiché la persona affetta non è assolutamente consapevole di esserlo. Per questo è consigliabile, se si hanno determinati comportamenti rischiosi, fare il test per la sieropositività anche varie volte durante l’anno.

Quando la malattia si palesa e diviene AIDS.

Domanda: E’ il virus HIV a portare il malato alla morte oppure l’AIDS?

Risposta: In realtà ne l’uno ne l’altro sono la vera e propria causa, infatti l’AIDS non attacca di per se l’organismo provocando danni irreparabili ma fiacca “solo” il sistema immunitario mettendo la persona affetta a rischio di contrarre patologie che per soggetti sani non sarebbero assolutamente pericolose.

Domanda: Come vengono chiamate queste patologie pericolose?

Risposta: Sono chiamate Infezioni Opportunistiche (OLS) che solitamente non sono pericolose per chi ha un sistema immunitario sano. Esseno l’AIDS una patologia che aggredisce proprio le difese immunitarie di un individuo permette alle OLS di infettare la persona e causare gravi danni fino al decesso.

Domanda: Quali sono le OLS più comuni?

Risposta: La lista delle malattie opportunistiche è abbastanza lunga, diciamo che in generale le più comuni sono:

•Tubercolosi, una patologia ormai quasi scomparsa, che colpisce i polmoni e può causare anche malattie come la meningite.

•La Meningite Criptococcica che colpisce le membrane che avvolgono cervello e midollo spinale.

•Candidosi che aggredisce le zone come i genitali e la bocca.

•Herpes Simplex, è una infezione abbastanza frequente che può scaturire in sintomatologie gravi.

Queste malattie e alcune forme di tumore sono le principali cause di decesso per le persone malate di AIDS.

Cosa può fare la medicina moderna in caso di sieropositività.

Domanda: Esistono medicinali che possono guarire dal virus o dalla malattia?

Risposta: In questo momento l’unica risposta  è negativa. Si conosce ancora poco del virus HIV. Si stanno facendo molti sforzi, anche se non abbastanza, per trovare una cura e un vaccino.

Domanda: che cure ci sono se si scopre di essere sieropositivi?

Risposta: Le cure che esistono in questo momento sono efficaci solo per tenere il virus HIV n uno stato di quasi inattività. Questo significa che la persona rimane comunque sieropositiva ma che non ci sono altri “problemi” di maggiore entità. Questi cocktail di medicinali non curano assolutamente il virus che resta nell’organismo. Rispetto a qualche hanno fa questi medicinali offrono una prospettiva di vita di almeno altri 35 anni dal contagio. Ovviamente questo senza tenere conto degli sviluppi futuri in campo medico che sicuramente ci saranno nel prossimo futuro.

Domanda: Cos’è il PrEP?

Risposta: E’ una combinazione di farmaci antiretrovirali che dovrebbero ridurre il rischio di contagio  nelle persone che hanno comportamenti particolarmente a rischio.

Conclusioni, conoscere HIV e AIDS.

L’HIV e l’AIDS sono presenti nella nostra società anche se ogni tanto gli stessi media sembrano dimenticarsene. Ogni anno nel nostro Paese migliaia di persone sono infettate, spesso a causa di comportamenti rischiosi che si potrebbero evitare facendo attenzione.

Non si tratta più di una malattia per gay come si pensava e voleva pensare solo pochi anni fa, ma di una piaga sociale che può colpire chiunque, uomini, donne, etero e omosessuali. Basti pensare che le donne infettate, nell’ultimo periodo è in forte crescita.

 fonte iDoctors

31/12/20150