Tatuaggi e gravidanza: come comportarsi?

Tatuaggi, piercing e gravidanza: come comportarsi?

13/11/2015 –  

Non è chiaro cosa spinga a farsi un tatuaggio: c’è chi pensa di avere una piccola opera d’arte indelebile sul corpo, c’è chi la vede come moda, c’è chi è attratto dal rumore della macchina con la quale si fanno.

Le ragioni potrebbero essere altre ancora, ma una cosa particolarmente ripetuta dalle persone tatuate o con piercing è che una volta che si è disegnato un tatuaggio, il desiderio di farne un altro e poi un altro ancora aumenta.

Premettiamo la distinzione del comportamento tra chi ha già  tatuaggi e piercing e chi invece intende farli.

Quali rischi corrono le donne che hanno già i tatuaggi prima di una gravidanza?

è ovvio pensare i tatuaggi o i piercing già esistenti raramente creano danni o problemi; tuttavia soprattutto il piercing potrebbe infiammarsi o creare irritazioni. Di conseguenza, a provocare reazioni o effetti collaterali, potrebbero essere i farmaci che sono solitamente usati per eliminare e curare queste infiammazioni o irritazioni che siano. Vengono usati per lo più:

  • antistaminici,
  • antibiotici,
  • cortisonici (solo in qualche caso).

Le conseguenze e gli effetti negativi possono ripercuotersi sul feto o sulla madre ed è importante valutare in modo adeguato il rapporto rischio/beneficio con il proprio ginecologo, poiché molto spesso le malformazioni o le patologie fetali sono dovute all’assunzione dei farmaci.

In caso di antibiotici ed antistaminici spesso passano nella placenta e a seconda della fascia a cui appartengono, possono provocare danni sul feto; gli effetti collaterali sulla madre sono soprattutto presenti in caso di assunzione di farmaci in compresse quindi se l’uso è di tipo orale, in quanto si possono avere episodi di nausea, cefalea, gastriti.

In alternativa vi sono farmaci omeopatici, talvolta poco efficaci o da assumere per periodi più lunghi rispetto agli altri; anche questa scelta deve essere concordata con lo specialista, ginecologo o omeopata. E’ comunque sempre meglio, una volta che si hanno, evitare di togliergli poiché il laser specifico presenta alcune controindicazioni nelle donne in gravidanza.

Tatuaggi: i consigli per chi intende farli

ancora non avete fatto dei tatuaggi, sarebbe preferibile posporli a dopo il puerperio poiché durante i nove mesi di gestazione si dovrebbe ricorrere il meno possibile a tutte quelle fantasie che possono venire in mente. E’ un periodo nel quale si dovrebbe prestare attenzione più che mai alla propria salute e a quella del feto e pensare a come affrontare una gravidanza serena, mangiando in modo sano e facendo l’attività fisica consentita dallo specialista.

Se, però vince la tentazione e non si resiste, è consigliabile rivolgersi a centri autorizzati dove si seguono le norme igieniche corrette e si utilizzano strumenti sterilizzati adeguati. Le infezioni sono possibili, come anche eventuali reazioni allergiche ai prodotti usati per eseguire i disegni sulla cute o per farsi fare un piercing. L’uso di antibiotici e antistaminici per curare eventuali reazioni allergiche sarebbero da evitare perché potrebbero influire sul feto oltre che sulla madre.

Tuttavia, dal momento che esistono tatuaggi eseguibili con sostanze naturali antiallergiche o piercing con orecchini privi di nichel, tutto è possibile ma bisogna operare con estrema cautela, consigliandosi con dermatologi e ginecologi. 

Tatuaggi: quali influenze negative possono esservi sui feti e sui neonati?

Durante le prime 12 settimane, i rischi di contrarre malattie veneree come l’epatite o l’AIDS non sono da escludere come conseguenza di un intromissione di agenti esterni nel nostro corpo: queste infezioni sono da trattare con farmaci che si ripercuotono sul feto. Quest’ultimo potrebbe contrarre malattie per via placentare e il neonato potrebbe subire conseguenze anche durante l’allattamento, poiché il latte materno può far da tramite di infezioni materne sul feto.

Non si ha alcuna conseguenza se le donne hanno già i tatuaggi prima della gravidanza poiché il rischio sul feto è bassissimo, ma è necessario che le donne si preoccupino di controllare lo stato della pelle intorno al tatuaggio o del tatuaggio in particolare collocato in zona addominale: la trazione o lo stress a cui sono sottoposte durante il travaglio, il parto e l’espulsione potrebbero causare smagliature o rugosità prevenibili con l’uso di molte creme idratanti o oli elasticizzanti.

E’ possibile richiedere l’epidurale?

La risposta è affermativa: chi ha tatuaggi eseguiti nella parte inferiore della schiena potranno riferirlo all’anestesista che saprà posizionare l’ago nel punto più opportuno.

Concludendo, se si prova il desiderio di farsi un tatuaggio, meglio togliersi questa soddisfazione prima di aspettare un bambino, poiché i rischi sono di lieve entità. Se, invece, lo si fa durante la gestazione, è consentito, ma caldamente sconsigliato da ginecologi o da dermatologi.

Quindi vanno sempre messi sulla bilancia i pro e i contro per valutare con lo specialista le conseguenze future sulle madri, sui feti e sui neonati!

 fonte i Doctors

19/11/20150