Infedeltà, la mappa delle città più “allegre”
Il furto di dati personali da Ashley Madison il più grande sito di incontri extraconiugali del mondo non scoraggia gli immaginifici siti italiani che per sfruttare il momento si improvvisano sondaggisti e tracciano la mappa italiana dell’infedeltà.
Secondo un sito italiano di incontri clandestini, i dati degli iscritti , monitorati e certificati dal sito stesso, sarebbero sufficientemente attendibili per dire che le città in cui uomini e donne sono più fedeli ai loro rispettivi partner sono Trapani e Catania, mentre quelle più allegre in fatto di scappatelle sarebbero Roma, Milano e Napoli.
Il calcolo – si comunica – si basa sugli iscritti al sito stesso che ci tiene a sbandierare l’assoluto anonimato dei dati raccolti sugli iscritti i quali, sempre secondo le cifre fornite dal sito stesso, sarebbero per il 67% uomini e per il residuo 33% donne.
La mappa dell’infedeltà sarebbe frutto del rapporto tra iscritti e popolazione residente nelle singole città e fornirebbe una classifica di città in cui “le corna” sono più diffuse che, tuttavia, replica sostanzialmente la classifica della popolosità delle città italiane: al primo posto Roma, al secondo Milano, al terzo Napoli, poi Palermo e Genova.
Ma qualche attendibilità possono avere cifre del genere?
Dati più verificabili sono quelli di uno studio condotto dall’Ifop, su un universo di estensione europea. Ebbene da quei dati risulta si che in Europa un uomo su due ammette di aver tradito il partner e stessa cosa avrebbero fatto una donna su 3. Ma dai risultati dello studio emerge anche la moderata
attitudine degli italiani ad essere infedeli rispetto alla media europea.
I più propensi al tradimento coniugale sarebbero infatti i francesi: più di un francese su tre, il 35%, dichiara di poter essere infedele in futuro se fosse sicuro che il partner non dovesse scoprirlo, contro il 31% dei tedeschi e degli spagnoli, il 30% dei belgi, il 28% degli italiani e il 25% dei britannici.
Tuttavia queste sono statistiche. Ben diversa a volte è la realtà, soprattutto quando si tratta di dati relativi a siti di incontri nei quali frequentissima è l’abitudine degli iscritti di fornire false generalità persino nel genere.
Molti uomini si spacciano per donne
Gli haker che hanno colpito nel 2015 il sito americano Ashley Madison, ha spiattellato sul web i dati personali ( nome cognome, mail, carta di credito, indirizzo) di 32 milioni di iscritti , ma lo scandalo emerso dopo il furto di dati ha messo in evidenza che mentre ufficialmente i dati parlavano di una composizione omogenea ai dati dello studio europeo ( 65% uomini 35% donne) dalla verifica delle carte di credito è apparsa una realtà diversa, cioè fatta per il 95% di uomini e solo per il 5% di donne.
Ovvero, c’era un gran numero di donne che si sono iscritti spacciandosi per donne. E tutto ciò mette l parola fine sull’attendibilità della mappa italiana delle città infedeli. fonte staibene