Ghosting: sparire per dire addio

Ghosting: sparire nel nulla per chiudere una relazione

In America se ne parla da anni, ma fino a quando non sono state coinvolte persone celebri il tema ghosting non era una notizia. Di che si tratta? Più o meno tutti abbiamo visto il film Ghost con Demi Moore e Patrick Swayze, fiaba sentimentale-culto, dove lui diventa un fantasma. Anche in questo caso parliamo di amore, sentimenti e fantasmi dove il fantasma non è colui che resta, come nel film, ma colei che scappa, taglia la relazione, sparisce senza lasciare traccia come nel caso di Charlize Theron, dileguatasi dalla vita di Sean Penn. Belli, ricchi, innamorati, immortalati sempre insieme in giro per il mondo chi poteva mai prevedere una fine tanto drastica e definitiva. Di punto in bianco la bionda Charlize ha semplicemente smesso di parlare a Sean, di rispondere alle sue chiamate e ai suoi messaggi, si è fantasmizzata. Penn non s’è dato per vinto e ha provato a cercarla in tutti i modi in cui si può raggiungere oggi una persona ma non è mai riuscito a mettersi in contatto con lei.

Si cambia numero di cellulare, via l amicizia da Facebook, ci si cancella da Twitter, via le foto da Instagram. Insomma, il modo piu semplice per scaricare qualcuno, si potrebbe dire. Ma c’è chi sostiene che sia insicurezza, immaturità, incapacità di affrontare un partner di cui non si ha piu alcun interesse ma anche una forma di vera codardia. Anche se, a volte, il silenzio è la risposta migliore. “Sparire troncando ogni rapporto e rifiutando la comunicazione può essere anche un gesto portato dall’esasperazione, dall’aver perso ogni speranza di sentirsi ascoltato dall’altro.
Si può essere sopraffatti da un senso di impotenza dopo vari tentativi di dialogo andati a vuoto e non essere più disposti a fare la fatica di provare di nuovo”, spiega Fernanda Werner, dottoressa in tecniche psicologiche, mediatrice familiare, responsabile del servizio Mimedi mediazione e gestione dei conflitti. E continua. “Si rifugge da un confronto che non si regge; e questo può dipendere anche dalle abilità manipolatorie sul piano della dialettica e della gestione della relazione da parte dell’altro, dal quale si finisce con il sentirsi sovrastati”.
Il fenomeno, comunque, trova ormai spazio tra le notizie. Ghost è quindi diventato il verbo ghosting ovvero fine di una relazione romantica tagliando ogni contatto e ignorando i tentativi dell ex di farsi sentire. Il termine è già entrato nel lessico al punto che nell’ottobre 2014 un sondaggio YouGov/Huffington Post su mille americani interpellati l 11% avevano confermato di aver interrotto una relazione sparendo come fantasmi. E uno studio successivo, più informale, di Elle, basato su 185 individui, confermava che il 16,7% degli uomini e il 24,2% delle donne si sono prima o poi comportati come dei fantasmi.
Il New York Times, dopo il caso Theron/Penn ha scoperto il ghosting. A noi pareva un fenomeno vecchio come il mondo: ci si lascia e non ci si sente mai più. Fino al “Cara, esco a prendere un pacchetto di sigarette”. E chi l’ha visto più. Sembra la trama di un film sulla quale Zavattini ci avrebbe costruito una sceneggiatura. Perché è la vita, sempre quella.

 fonte Io donna

10/07/20150