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Tumore alla prostata: con il radiofarmaco aumenta la sopravvivenza

Oggi, nove uomini su dieci superano il cancro prostatico. Grazie alle nuove terapie meno effetti collaterali.

 

 

 

Buone notizie per quanti sono colpiti da tumore alla prostata, la cui mortalità in vent’anni è diminuita del 36%: nove uomini su dieci, oggi, superano la malattia.

Il merito dei successi, oltre alle terapie ormonali di ultima generazione, va a un nuovo “radiofarmaco” (Radium 223) in grado di affiancare la chemioterapia, e rivelatosi efficace anche nei casi più difficili.

Gli studi clinici, eseguiti utilizzando questo mix di farmaci sia prima sia dopo la chemioterapia, hanno dimostrato miglioramenti in termini di prolungamento della sopravvivenza e della qualità della vita, riducendo sensibilmente il rischio di progressione anche nei malati con tumore metastatico. Vantaggi considerevoli pure riguardo gli effetti collaterali, complessivamente modesti e ben controllabili anche in pazienti “difficili”, perché affetti da altre patologie come il diabete, o molto anziani.

01/07/20150