I nemici della tecnoalcova

 

5 rischi da evitare nella tua vita sessuale

Come difendere se stessi e l’intesa di coppia sotto le lenzuola nell’era della tecnologia

 

Chi proprio non può stare lontano dal web potrebbe essere affetto dall’Internet addiction disorder (Iad in inglese, cioè disordine da dipendenza da Internet). I suoi sintomi? Gli stessi di una vera dipendenza come quella da fumo, da alcol o da sesso: dalla difficoltà di staccarsi dal pc all´ansia quando se ne resta lontani.

 

Guardare la tv in camera da letto

Sei milioni le coppie italiane accendono la tv almeno per un’ora prima di addormentarsi.

 

Il risultato? Fanno l’amore al massimo una volta alla settimana. Non solo, ma i programmi in cui le coppie litigano finirebbero per influenzare negativamente anche chi li guarda. Insomma: meglio staccare la spina, gettare il più lontano possibile il telecomando e… dedicarsi ad altro (per giunta molto più piacevole). Vuoi sapere quali sono i 5 nemici del sesso? Guarda il Video

 

Il cellulare sempre sul comodino

Secondo uno studio condotto da un gruppo della statunitense Cleaveland Clinic, il telefonino avrebbe effetti negativi non soltanto sulla vita sessuale della coppia, ma anche sulla qualità dello sperma. In che modo? Gli spermatozoi risulterebbero meno numerosi, meno mobili e meno potenti.

Ma la privazione del telefonino potrebbe influire ancor più negativamente sul rapporto di coppia. Secondo una recente indagine condotta dall´associazione per la tutela dei consumatori Codacons, molti soggetti vengono colpiti da tristezza, noia, scoramento, apatia, svogliatezza. E soprattutto, da un generalizzato rifiuto di approcci sessuali, quando non addirittura dalla mancanza di appetito.

 

Smartphone e videogiochi, minaccia per la coppia

Le ultime novità in campo tecnologico, come per esempio mini-pc e gli smartphone, non fanno che peggiorare la situazione nella vita sessuale della coppia. La frequenza dei rapporti sessuali scende drasticamente, fino a registrare percentuali altissime come il 70% in meno.  fonte staibene

30/03/20150