La masturbazione è un comportamento quasi universale fra gli uomini e nella maggior parte delle donne. (Kinsey AC, Pomeroy WB, Martin CE, Gebhard P., 1953).
In uno studio australiano (Smith AM, Rosenthal DA, Reichler H, 1996), il 58% dei maschi e il 42% delle femmine fra i 15 ed i 18 anni hanno detto di averlo praticato almeno una volta. In un altro studio retrospettivo, la masturbazione è stata trovata a 13 anni nel 53% dei ragazzi e nel 25% delle ragazze. (Janus SS, Janus CL., 1993). Tra gli adolescenti tra i 14 ed i 17 anni è, in assoluto, il comportamento sessuale più diffuso, più ancora del rapporto sessuale a due. ((Herbenick DL, Reece M, Schick V, Sanders SA, Dodge B, Fortenberry JD, 2010).
Durante lo sviluppo sessuale il comportamento masturbatorio è presente sia nei maschi, sia nelle femmine, anche se in letteratura si legge che è più frequente fra i maschi (e questo probabilmente è dovuto al fatto che essi sono sottoposti a minori condizionamenti culturali, oppure perché hanno un più facile accesso alla zona genitale).
In una ricerca del 2011 (Robbins CL, Schick V, Reece M, et al.) hanno ammesso di masturbarsi il 73,8% dei soggetti intervistati rispetto al 48,1% delle donne. In questa ricerca si è visto che tra i soggetti di sesso maschile la masturbazione aumenta con l’età: a 14 anni, il 62,6% dei ragazzi ammette di averla praticata almeno una volta e tale percentuale sale all’80% a 17 anni. Questo fenomeno è vero anche per le ragazze, le quali a 14 anni la praticano nel 43,3% dei casi, contro il 18% a 17 anni.
La masturbazione non porta con sé alcuna complicazione medica ed anzi può essere un vantaggio per la salute psicologica e sessuale (Horne S, Zimmer-Gembeck MJ., 2005).
Tra le donne, il comportamento masturbatorio nell’infanzia e nell’adolescenza è stato associato con esperienze sessuali maggiormente positive in periodi successivi della vita (Reynolds MA, Herbenick DL, Bancroft J., 2003) e nel rapporto con la propria immagine corporea. (Shulman JL, Horne SG., 2003).
Uno studio condotto su adolescenti femmine di età compresa fra 16 e 18 anni ha mostrato che coloro che avevano un cattivo rapporto con la masturbazione riportavano poi esperienze sessuali negative, se messe in confronto a soggetti che avevano una visione positiva della masturbazione. (Hogarth H, Ingham R, 2009).
La masturbazione tuttavia in molte culture rappresenta ancora un tabù e molti studi hanno dimostrato che gli intervistati non sono mai del tutto sinceri, neanche quando rispondono ad un questionario anonimo. (Halpern CJT, Udry JR, Suchindran C, Campbell B., 2000).
La maggior parte delle religioni continua ad associare alla masturbazione una valenza negativa, instillando sensi di colpa e di vergogna (Patton MS., 1986, Bullough VL., 1995), ma anche nella cultura comune la masturbazione non è ancora pienamente accettata e, se se ne parla, lo si fa attraverso scherzi e barzellette, piuttosto che discorsi seri. (Gordon B., 2006).
Nel 1994 Joycelyn Elders un’esperta di educazione sessuale, raccomandò di inserire nei programmi di educazione sessuale pubblici anche l’argomento della masturbazione: fu molto criticata tanto che fu costretta alle dimissioni.
The Sexuality Information and Education Council negli USA (SIECUS) include l’argomento della masturbazione nelle sue guide National Guidelines Task Force, 2004), ma negli Stati uniti essa viene generalmente omessa nei programmi di educazione sessuale, anche in quei programmi in cui si insegna a rispettare l’astinenza sessuale (Fine M, McClelland S, 2006).
I genitori sono in genere imbarazzati ad affrontare l’argomento con i figli adolescenti, ma così fanno anche i medici di famiglia; in uno studio americano, il 64% di genitori di figli dodicenni sono ricorsi al medico di famiglia per avere dei chiarimenti in ambito sessuale per i loro figli e solo il 6% delle discussioni hanno riguardato la masturbazione (Thomas D, Flaherty E, Binns H., 2004).
La masturbazione non finisce con l’adolescenza e molti continuano a praticarla anche nella vita adulta. L’autoerotismo infatti è una forma di sessualità solitaria, vissuta al di fuori dei vincoli della sessualità a due. In questo tipo di comportamento, l’assenza di un/una partner reale è compensata da fantasie e immaginazione.
Nella masturbazione la capacità immaginativa è fondamentale: la persona che si masturba è in genere in grado di crearsi un mondo personale che non si basa su criteri di realtà, o addirittura non è realistica.
Gli aspetti positivi della masturbazione riguardano il fatto che le persone imparano a conoscere il proprio corpo e a individuare le zone erogene. Questa conoscenza potrà poi essere utile nel rapporto a due, per guidare il/la partner sulle parti del corpo più sensibili alla stimolazione sessuale.
Nelle disfunzioni sessuali, il ricorso alla masturbazione può essere utile per migliorare l’anorgasmia femminile o l’eiaculazione precoce maschile.
Anche se la masturbazione in genere viene associata ad un piacere solitario, essa può essere anche praticata in coppia, come gioco erotico.
La masturbazione può diventare patologica quando viene eseguita troppo frequentemente, in modo compulsivo, creando un grave disagio alla persona che ne diventa in qualche modo dipendente.
fonte sesso&amore