Seduzione in palestra

Amore e palestra: ecco le regole per il flirt perfetto

Croce e delizia dei prigri, che la vedono come il luogo dell’espiazione di ogni eccesso alimentare, la palestra può rivelarsi anche il luogo ideale per trovare l’anima gemella. Fra un attrezzo e un tapis roulant è facile cominciare a chacchierare. E poi, piano piano, a rompere il ghiaccio. Del resto, sono tante le persone che si iscrivono nella speranza di allargare il proprio giro di conoscenze. E non è certo un caso che molte ragazze scelgano completi sexy e appariscenti per allenarsi. Anche perché proprio in sala pesi il corteggiamento sembra più facile. Merito delle endorfine rilasciate durante lo sport, che migliorano l’umore, rilassano e predispongono verso il prossimo. Ne sa qualcosa l’attrice Jennifer Lawrence, famosa per indulgere nei flirt con i compagni di corso. E anche il collega Jake Gyllenhaal, che ha incontrato la sua fidanzata Emily DiDonato facendo spinning. Naturalmente, però, il risultato non è scontato. Per questo è bene seguire qualche semplice regola di base

DI DANIELA UVA

Guardarsi intorno. La prima regola, se si vuole cercare l’anima gemella in palestra, è allenare lo spirito di osservazione e essere costanti. Bisogna frequentare assiduamente l’ambiente e conoscerne ogni angolo, dalla piscina alla sala pesi. Proprio quest’ultimo è il luogo ideale per socializzare, perché è più facile chiacchierare fra un esercizio e l’altro. Magari aiutando la propria “preda” a regolare bene il macchinario. 

 

Essere costanti. Una volta individuata la persona dei sogni, bisogna capire che corsi segue e in che orari. In modo da farsi trovare pronti quando arriva in palestra. Più numerose sono le ore di allenamento insieme maggiori sono le possibilità di attaccare bottone. 

Essere discreti. Anche dopo aver socializzato è bene non dimenticare mai che chiunque è geloso della sua privacy. Quindi è opportuno evitare di osservare con insistenza un’altra persona mentre si allena. Farlo potrebbe immediatamente creare tensione e diffidenza, trasformando il nuovo amico in un pericoloso potenziale stalker. La discrezione viene prima di tutto. 

Aiutare nei momenti difficili. Come dicevamo, la sala pesi è il posto migliore per cominciare a parlare. Magari approfittando di un momento di difficoltà nella gestione di un attrezzo. Essere d’aiuto può aiutare a rompere il ghiacchio, a patto che si scelga il momento adatto. Il consiglio è di evitare l’approccio il primo giorno e alla prima incertezza. Meglio aspettare un po’. 

Ostentare indifferenza. Questa regola vale sempre, anche in palestra. Dimostrare un po’ di indifferenza può aiutare a creare nell’altra persona la giusta curiosità. Se il giorno prima c’è stata l’occasione per chiacchierare cinque minuti, il giorno dopo è meglio far finta di niente e proseguire con il proprio allenamento. La volta successiva sarà più facile ritrovarsi.

Non essere monotematici. Il fatto di aver conosciuto una persona in palestra non significa dover parlare solo e sempre di sport. L’argomento può servire come primo approccio, ma poi è bene spaziare per non diventare noiosi e prevedibili. Il discorso va quindi spostato su qualcosa che non c’entri nulla. Potrebbe essere il primo passo per vedersi anche fuori. 

Non dilungarsi troppo. In palestra le persone ci vanno per allenarsi e tenersi in forma. Per farlo pagano somme cospicue. Per questo è bene evitare di lanciarsi in conversazioni troppo lunghe. Basta qualche minuto fra un esercizio e l’altro. Per approfondire è meglio aspettare che i tempi siano maturi per vedersi fuori. 

Evitare smartphone e auricolari. Le palestre più moderne offrono la possibilità di essere sempre connessi. Di ricaricare i cellulari e di ascoltare musica. Ma i dispositivi tecnologici distraggono e isolano. Se l’obiettivo è conoscere qualcuno, è meglio predisporsi concretamente, lasciando a casa qualunque barriera hi-tech.  fonte d repubblica

28/01/20150