A chi tocca dire prima “ti amo”
L’uomo ribalta la tradizionale classifica e dice ti amo 6 settimane prima della donna. Ma “il perchè” è una sorpresa
05/11/2014
Luoghi comuni che saltano. Per una vita ci siamo sentiti dire che gli uomini – terrorizzati dalla sola idea di impegnarsi troppo o non lasciarsi comunque almeno un minimo margine di uscita – sono sempre gli ultimi a dichiarare in maniera aperta i propri sentimenti profondi. Tutto il contrario delle donne, più sentimentali e quindi indifese di fronte ai maschi, prontissime a cedere allo spasimante di turno con un chiarissimo e diretto “ti amo”.
Ebbene, potrebbe essere giunto il momento di ricredersi. Perché secondo un recente studio scientifico, sarebbero invece gli uomini a pronunciare la fatidica formula per primi.
Dopo quanto tempo gli uomini dicono “Ti amo”
L’indagine, condotta dalla dottoressa Laura Berman e pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Personality and Social Psychology”, ha portato infatti alla seguente conclusione: due terzi degli uomini coinvolti in relazioni eterosessuali dicono per primi “ti amo”, con un anticipo di sei settimane rispetto alla loro partner.
Certo, i numeri si riferiscono al campione preso in considerazione dalla ricercatrice statunitense. Ma resta il fatto che un dato simile si presta comunque a destare sorpresa.
Strategia e sentimento
Prima, però, di parlare di rivoluzione copernicana della comunicazione dei sentimenti, è bene ascoltare dalla stessa esperta che ha realizzato lo studio quali sono le vere motivazioni del comportamento maschile, nel campione da lei analizzato: “Il fatto di dichiarare per primi il proprio amore non è in realtà una manifestazione pura e semplice del sentimento che provano.
La verità è un’altra, molto più pratica e strategica: l’uomo offre un gesto di intimità perché per lui l’intimità prelude al sesso; per la donna è l’opposto: fa sesso perché ricerca l’intimità con il proprio partner”.
Nelle donne, infine, maggiori impulsi sessuali sono associati a una maggiore attrazione è rivolta soltanto verso uno dei due sessi, a seconda dell’orientamento. fonte staibene