Ecco perchè i Gay sono “gay”
Perché i gay sono gay? La scienza si interroga da decenni sulle ragioni della diversità tra eterosessuali ed omosessuali, senza essere arrivata ad una tesi condivisa, mentre la spiegazione più diffusa è che gli omosessuali siano fisicamente persone come tutte le altre e che la loro particolarità sia solo nella percezione della società, cioè un condizionamento culturale da sovvertire.
Ebbene la scienza comincia a fare chiarezza e sentenzia il primo dietrofront: gli omosessuali non sono uguali agli etero e la differenza è fisica non culturale, non è un fatto irreale che deriva dalla percezione che ne ha la società, ma un fatto reale che risiede nella struttura del cervello.
Le prime conclusioni al riguardo le ha tratte lo studio Differing Default Mode Network Activities in Men with Homosexual or Heterosexual Preferences pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, che ha sottoposto ad una particolare risonanza magnetica ad altissima sensibilità il cervello di 26 emosessuali in buona salute confrontandone le immagini con quelle di altrettanti eterosessuali.
Il confronto tra le immagini ha messo in evidenza innanzitutto la differenza e la localizzazione. L’omosessualità sembrerebbe risiedere nella regione medio frontale destra del cervello e nella parte posteriore destra del cervelletto.
I ricercatori hanno utilizzato le tecniche di risonanza magnetica per calcolare il fALFF (fractional Amplitude of Low Frequency Fluctuations) ovvero la frazionale ampiezza delle onde cerebrali emesse dal cervello quando è in attività di riposo.
Poi hanno preso in esame la scala che fu introdotta da Alfred Kinsey e che rappresenta al momento l’unico tentativo scientifico di misurare l’ampiezza della sfera sessuale umana. La scala di Kinsey misura la tendenza sessuale degli individui dal livello 1 al livello 6 classificandone i vari livelli di intensità omosessuale.
Ecco la classificazione della Scala Kinsey
1. Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali
2. Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale.
3. Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità).
4. Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale.
5. Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali.
6. Esclusivamente omosessuali
Ebbene, è proprio correlando le differenti intensità delle onde cerebrali degli omosessuali rispetto agli eterosessuali e correlandone alla scala Kinsey che i ricercatori sono arrivati alle loro conclusioni. Gli omosessuali hanno una specifica attività cerebrale differente e diversamente collocata nel cervello rispetto agli eterosessuali.
I ricercatori non traggono conclusioni e considerano l’esito delle loro ricerche solo un inizio. Ma la scienza inizia sempre con un primo passo. E presto o tardi scoprire dove risiede la diversità e il suo funzionamento potrebbe condurre a capirne i meccanismi e dunque a provare a modificarli. Naturalmente per chi lo vuole. FONTE staibene.it