I robot potrebbero presto fare il loro ingresso nelle nostre camere da letto. E infilarsi sotto le lenzuola molto prima di quanto non si potrebbe immaginare.
Fare sesso con un automa sarebbe destinato a diventare addirittura un «luogo comune», secondo il recente report statunitense del Pew Research Center intitolato Ai, Robotics and the Future of Jobs.
Il ricercatore Stowe Boyd ha infatti scritto che entro il 2025 i «partner sessuali robotizzati saranno all’ordine del giorno», anche se, con ogni probabilità, verranno considerati una «fonte di scherno».
INTERVISTE A 1.900 ESPERTI. Ma gli androidi potrebbero presto sostituirci anche in altre faccende ‘comuni’.
Nel report, infatti, sono contenute 1.900 interviste a esperti del settore e il 48% dei loro è convinto che i robot sostituiranno operai e impiegati entro poco più di 10 anni. C’è da dire che il 52%, quindi la maggioranza degli studiosi interpellati, ritiene che la tecnologia abbia bisogno di più tempo per ottenere questi risultati.
SEXBOT: UN INGLESE SU CINQUE CI STAREBBE. Tornando agli automi da camera da letto, Boyd non è stato il primo a ipotizzare che un giorno il sesso con i robot potrebbe affiancare o addirittura sostituire i rapporti con un partner in carne e ossa.
Del resto, a maggio 2014, un sondaggio effettuato nel Regno Unito ha concluso che un intervistato su cinque ci ‘proverebbe’ volentieri, con un sexbot.
Al momento, però, un simile automa non è stato ancora costruito.