Crisi di coppia in autunno

Viene chiamato romanticamente Autumn Blues, ma in termini tecnici si dice SAD (seasonal affective disorder) ed è una forma di depressione collegata al cambio di stagione. Le persone che ne sono affette, ne sperimentano tutti gli anni i sintomi all’inizio dell’autunno, che proseguono poi per tutti i mesi invernali. I sintomi della SAD svaniscono con l’arrivo della primavera e ricompaiono al successivo cambio di stagione. I paesi del nord Europa sono i più colpiti: ad esserne interessata è una persona su sei.

I sintomi della SAD sono:

mancanza di stimoli
ritiro in casa, lontano dal freddo e dalla società frenetica perdita di energie

    

tristezza, nostalgia, rimpianti e rimorsi cattivo umore e irritabilità
calo del desideriodiminuzione degli interessi

scarsa concentrazione e tendenza a rimandare gli impegni sonno disturbato
fame nervosa.

Le basi biochimiche della SAD

Uno studio presentato al Congresso dello European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) a Berlino nel 2014 dimostra che chi ne è affetto presenterebbe alterazioni stagionali nella regolazione della serotonina (5-HT), un neurotrasmettitore che ha una grande influenza sul tono dell’umore. I ricercatori danesi, che hanno studiato 11 pazienti con SAD e 23 individui sani, hanno scoperto che nei soggetti con SAD i livelli di SERT (Striatal Serotonin Transporter) sono più elevati nei mesi invernali. Maggiori sono i livelli di SERT, più “legata” è la serotonina, minore è il suo effetto biologico.

“Riteniamo di aver scoperto – afferma Brenda Mc Mahon, primo autore dello studio – il meccanismo attraverso il quale il cervello adatta i livelli di serotonina al cambio di stagione. Il SERT riconduce la serotonina all’interno dei neuroni, dove non è attiva; quindi, maggiori sono i livelli di SERT, meno attiva è la serotonina. La luce del sole mantiene questo meccanismo di regolazione settato verso il basso; ma quando le notti diventano più lunghe e il buio prende il sopravvento sulla luce del sole, i livelli di SERT aumentano e questo provoca una riduzione dei livelli di serotonina “attiva”. È quanto si verifica appunto nei soggetti affetti da SAD.

SAD e coppia

A livello di coppia, se un partner soffre di SAD, ci sono 2 certezze, una negativa e una positiva: che la SAD ogni anno arriva e che ogni anno sparisce. Una volta capito ciò che accade, non si tratta altro che accettarlo

          

o meno e non lasciarsi cogliere impreparati. Non è una scelta della persona (come non lo è l’allergia primaverile), ma un modo di funzionare a livello cerebrale, quindi, come ci comportiamo con qualsiasi altra caratteristica personale, così possiamo affrontare la SAD. Se una coppia è pronta e c’è una buona relazione, la SAD verrà affrontata come uno dei mali della stagione fredda e ci si prepara al suo arrivo, anche sdrammatizzando. La consapevolezza che andrà via, porta a sopportare meglio il disagio perché non viene percepito come “per sempre”. Sostegni naturali per passare meglio la SAD sono l’iperico, il ginseng, l’eleuterococco, la schisandra e la rodiola, che aiutano a regolare alla diminuzione della luce. Il calo ormonale del testosterone che interviene in autunno, fa calare il desiderio sessuale, ma può essere ben compensato con l’aumento della tenerezza e del romanticismo, stimolati dai primi freddi autunnali e dalla pioggerellina che fanno venir voglia di stare abbracciati sotto le lenzuola.

Se invece la SAD viene vissuta all’interno della vita di coppia come una spada di Damocle, come una colpa di cui ogni anno si macchia il partner che ne è affetto, a lungo andare la coppia può andare in stato di sofferenza e covare rancore e rabbia verso questa situazione, tanto da rendere i mesi autunnali un vero inferno per entrambi. In questi casi sarebbe meglio lasciarsi per non perpetrare annualmente il disagio, o comunque cominciare a prendere consapevolezza della condizione ed attivarsi per un cambiamento. fonte Noi2 magazine

04/10/20170