Vari tipi di orgasmo femminile: realtà o leggenda?

Lʼesperto risponde. Vari tipi di orgasmo femminile: realtà o leggenda?

Due chiacchiere con il sessuologo Di Gaia Fregonese

Le Donne e lʼOrgasmo: il triangolo del piacere
Poiché i dubbi e le domande sul sesso sono sempre un tema piuttosto attuale, questa rubrica intende cercare di rispondere agli interrogativi che un poʼ tutti ci poniamo prima o poi, nel corso della vita. Parleremo con diversi esperti del settore e ogni volta tratteremo un argomento specifico.

Iniziamo il nostro viaggio a puntate con il Dottor Marco Rossi, sessuologo, psichiatra e giornalista, che ci accompagnerà nelle fasi iniziali di questo viaggio educativo verso una maggiore consapevolezza dellʼuniverso intimo.

Il dottor Rossi è noto a molti per la sua presenza televisiva; cominciò infatti a sdoganare gli argomenti relativi a sesso e sessualità nella – allʼepoca – rivoluzionaria trasmissione di Mtv Loveline. È grazie al suo modo di comunicare pacato, chiaro, lineare e schietto che ha avuto tanto positivo riscontro. Parlare con lui non è imbarazzante, non è complicato, è semplicemente normale, come dovrebbe essere.

Ci si chiede spesso, e se lo chiedono soprattutto le donne, quanti siano i tipi di orgasmo che si possono raggiungere. Dunque: clitorideo, vaginale o entrambi? E il famoso punto G dove si pone nella questione?
Il Dottor Rossi ci spiega che “mediamente il 40% delle donne non riesce a raggiungere il cosiddetto orgasmo vaginale, quindi la cosa è, per così dire, diffusa. Ma il problema non è da valutare in riferimento allʼorgasmo in sè. Innanzitutto è errato il concetto che lʼorgasmo nella donna sia di tipi diversi: clitorideo, vaginale o punto G?

Secondo il Dott. Rossi, la risposta è no:

«La donna non ha tre orgasmi diversi, è un errore concettuale di cui siamo stati colpevoli anche noi sessuologi fino a qualche tempo fa. Lʼorgasmo femminile è sempre e comunque di tipo clitorideo. Perché anatomicamente la zona deputata al piacere è solo il clitoride. La vagina è innervata di fibre sensitive nervose – che servono cioè a stimolare il piacere – solo nel cosiddetto“terzo esterno”, nella parte cioè iniziale della vagina; in fondo non ci sono fibre sensitive, per cui non è un organo deputato principalmente al piacere, quantomeno non nella sua interezza. Il punto G è la zona su cui poggia la base del clitoride e dunque la stimolazione diretta o indiretta detta “triangolo” i cui vertici sono il clitoride, le piccole labbra e la parte iniziale della vagina, consentono alla donna di provare piacere. Poi ci sono donne che hanno più sensibilità di altre e, proprio in virtù di questo fatto, arrivano facilmente allʼorgasmo anche senza la stimolazione esterna del clitoride».

Quindi, ricapitolando, le donne provano un solo tipo di orgasmo – come gli uomini, del resto – e lo provano attraverso la stimolazione di una zona che si trova nella parte più esterna della vagina e che comprende unʼarea relativamente limitata (poiché quanto ampia dipende dalla sensibilità maggiore o minore della singola persona), a tre punti: le piccole labbra, il clitoride e il punto G.

Potremmo quasi definirlo il “triangolo delle Bermuda” sessuale, dal momento che ogni donna ha unʼampiezza di sensibilità differente.

La vagina dunque, non è un organo completamente composto da fibre sensibili, anzi: la parte interna finale ne è assolutamente priva. Conseguentemente, in base a come si fa sesso, alle posizioni che si adottano durante lʼamplesso cioè, cʼè la possibilità o meno di provare un orgasmo con la sola penetrazione.

Non è infatti un mistero per nessuno che spesso ci si debba “aiutare” con le dita (che siano le nostre o quelle del partner), per arrivare al raggiungimento del piacere proprio mentre si sta facendo lʼamore e dunque, con il pene ben posizionato in azione. Questo ci dà una chiara visione del discorso fatto finora e dunque ha senso pensare che lʼorgasmo sia semplicemente un orgasmo, comunque ci si arrivi.

Basandoci dunque su questo assunto, la cosa intrigante è che ci si può sbizzarrire con il partner a capire innanzitutto, singolarmente, quanto ampia sia la parte sensibile della donna, e poi, successivamente, provare una serie di posizioni per arrivare allʼorgasmo usando esclusivamente il membro. Per fare un esempio abbastanza banale, la penetrazione che avviene da dietro consente alla donna di provare molto piacere poiché il pene è indirizzato naturalmente proprio nel “triangolino magico” del piacere femminile. La conclusione del nostro discorso di oggi quindi non può essere che questa: provate, provate e provate. E fatemi sapere se siete dʼaccordo con quanto vi ho proposto oggi portandomi anche qualche esempio dalle vostre esperienze personali. Non finiamo mai di imparare, di conoscere e di conoscerci del resto, no?

Qualora aveste dubbi o voleste avere maggiori informazioni riguardo lʼattività svolta dal dottor Marco Rossi, vi invito a consultare il suo sito ufficiale: www.marcorossi.it fonte facciamolamore.it

19/03/20170