Cyber bullismo

Alcuni ricercatori hanno analizzato i dati di uno studio sul cyber bullismo condotto nel 2011 su quasi 800 studenti di una scuola pubblica, in un sobborgo di New York City. Di questi ragazzi, coloro che avevano avuto a che fare con il bullismo su Internet nella settimana precedente erano circa il 17%. Quasi il 6 per cento di questi studenti ne erano stati vittime, circa il 9 % erano invece aggressori e circa il 2 per cento erano stati sia aggressori sia vittime. Gli atti di cyberbullismo di solito si sono verificati tramite Facebook o sms. Le ragazze sono risultate vittime in percentuale doppia dei coetanei maschi. E’ stato inoltre calcolato che il rischio di cyberbullismo è sette volte più alto quando riguarda amici o partner attuali, oppure ex partner rispetto a quello che accade con persone che si conoscono poco o che  non si sono mai frequentate. Sono dunque gli amici, o gli ex amici, quelli che possono commettere i principali atti di bullismo, ad esempio quando sono in competizione con la vittima per qualche evento scolastico, sportivo, o sociale. Molto frequenti sono le aggressioni da parte degli ex partner. C’è chi aggredisce sui social nella speranza di poter riconquistare un fidanzato o una fidanzata ormai ex, oppure nel tentativo di impedire che la persona rompa la relazione, o ne inizi una nuova con qualcun altro. Lo studio è stato pubblicato nel numero di settembre della rivista Social Psychology Quarterly ed i risultati sono stati presentati la settimana scorsa alla riunione annuale della American Sociological Association a Seattle.

Fonte psicolinea.it

28/09/20160