Skirt club

SexTelling ha già parlato dei sex party itineranti di Killing Kittens, dedicati agli scambisti e ideati da Emma Sayle. Si tratta di eventi esclusivi, esattamente come quelli dello Skirt Club, community pensata per le donne che vogliono fare sesso con altre donne. Il principio è lo stesso: per partecipare alle feste lesbo occorre prima registrarsi sul sito e, poi, pagare profumatamente l’ingresso. Il club è virtuale e le feste si svolgono in varie location, visti i party già organizzati e quelli previsti a Londra, New York, Los Angeles, Miami e Sydney.

TANTE ETEROSESSUALI CURIOSE
Come ha raccontato l’ideatrice Geneviève LeJeune ad Alternet, la community di Skirt Club è formata da trentenni in carriera, spesso impegnate in durature relazioni eterosessuali. Lo conferma il fatto che sul form di registrazione le utenti devono indicare il proprio grado (su sei possibili) di omosessualità. Le chiama ‘vergini’: per molte di loro questi party sono infatti la prima esperienza lesbo. E non è raro che siano proprio compagni e mariti a chiedere loro di provarla, nella speranza poi di coinvolgerle, magari, in uno stuzzicante ménage à trois. D’altra parte si tratta del luogo ideale per sperimentare: non è uno swinger club, quindi non c’è possibilità che un altro uomo faccia sesso con loro. E, in generale, l’ingresso è proprio vietato ai maschi. Inoltre, l’ambiente è sicuro ed elegante, garantisce l’anonimato, è adatto per esplorare la propria sessualità e farsi prendere dal desiderio senza fretta. Senza dimenticare che il club tiene molto a mantenere alto il livello estetico delle partecipanti.

SESSO MA NON SOLO
L’ingresso ai party di Skirt Club, che si svolgono in locali selezionati o in lussuose penthouse, costa dai 150 ai 180 dollari. Visto che le feste sono nate per questo ma non è scritto da nessuna parte che chi vi partecipa debba avere necessariamente un’esperienza lesbo, ogni evento offre anche altro: musica, ad esempio, oppure spettacoli di burlesque, addirittura esposizioni artistiche. E il dress code cambia di volta in volta, anche se nella maggior parte dei casi è gradita l’eleganza. Meglio se in rosso e nero. Come ha spiegato Geneviève LeJeune, «senza l’uomo non esiste più competizione. Non esiste possesso né gelosia, e scompaiono tutti i tratti negativi». Per attirare le neofite, ha creato anche un evento più soft ed economico, il Mini Skirt: in questo caso le partecipanti si possono godere gli spettacoli, le mostre e le letture lesbo. Il sesso non è ammesso. Ma, dopo aver chiacchierato un po’, si possono magari dare appuntamento al successivo Skirt Club. Quello vero.

fonte sex telling

22/08/20160