i tratta di uno storico passo avanti nella lotta all’infertilità.
La compagnia francese Kallistem è riuscita a realizzare, infatti, quello che da almeno 15 anni si tenta di ottenere nei laboratori di tutto il mondo: uno spermatozoo umano ottenuto completamente in provetta.
Gli spermatozoi, hanno spiegato gli esperti della compagnia, nata dalle ricerche dell’Istituto di Genomica Funzionale di Lione e fondata da Philippe Durand e Marie-Hélène Perrard, sono stati ottenuti prelevando dal tessuto dei testicoli i microtubuli seminiferi, senza danneggiarli, e inserendoli in un fluido del tutto simile all’ambiente dove gli spermatozoi crescono in natura.
In questo modo, nell’autunno del 2014, è stato possibile creare il primo vero spermatozoo umano in vitro, ma si è dovuto attendere lo scorso giugno per il brevetto.
«Siamo riusciti ad ottenere una spermatogenesi completa sia negli animai che nell’uomo – ha affermato la ricercatrice Marie-Hélène Perrard – e a dimostrare che gli spermatozoi ottenuti sono morfologicamente normali».
La tecnica potrebbe servire a preservare la fertilità di bambini che si devono sottoporre a terapie potenzialmente pericolose come la chemio, oltre che in casi di infertilità inguaribile. Ciononostante, non è stato possibile dimostrare che tali spermatozoi siano perfetti anche dal punto di vista funzionale, in quanto, per provarlo nell’uomo, bisognerebbe creare degli embrioni a scopo di ricerca, pratica proibita in tutto il mondo occidentale.