8 Aprile 2015 – I più dotati fra i primati. Anche chi ha un pene di piccole dimensioni, può tirare un sospiro di sollievo: il suo organo riproduttivo supera abbondantemente quello di scimpanzè e gorilla. Non è chiaro quanto il dato possa rivitalizzare l’ego maschile. Anche perché si sa da millenni, non è certo una novità. Quello che, invece, ancora non si conosceva è il perché di questa disparità fra i primati. Una tesi interessante arriva da Darren Curnoe, biologo evoluzionista della University of South Wales (Australia).
Secondo lo studioso, innanzitutto, la differenza la farebbe la posizione eretta degli essere umani. Il pene risulta più visibile: le donne agli albori della specie, quando ancora tutto il corpo era senza veli, sceglievano principalmente gli uomini più dotati. Ma non è solo questa la ragione. L’organo riproduttivo serve, infatti, anche come ‘radiatore’: la sua funzione è quella di abbassare la temperatura corporea.
“Gli scimpanzé – spiega il biologo al Daily Mail – hanno invece grandi testicoli a causa di una maggiore concorrenza riproduttiva fra i maschi”. Per quanto riguarda i gorilla, dotati di un apparato genitale più piccolo, questo è dovuto alla forte gerarchia in fatto di riproduzione presente nella specie. Fra le scimmie c’è meno concorrenza, perché le femmine sono ricettive rispetto a diversi maschi durante l’accoppiamento. E così non si è reso necessario un maggior sviluppo delle dimensioni dell’organo.
Negli scimpanzé, la competizione è più sottotraccia e si risolve nelle spine presenti sul pene. Fatte di creatina, la stessa sostanza alla base di unghie e capelli, permettono di spazzare via gli spermatozoi di eventuali rivali. Così diventa più facile trasmettere il proprio Dna. Tutti gli animali con il pene spinoso (macachi, gatti, topi…) hanno in comune la tendenza a tempi di accoppiamento piuttosto rapido. Anche gli esseri umani possedevano questa caratteristica. L’evoluzione, secondo alcuni studi, avrebbe eliminato le spine dal nostro organo riproduttivo per favorire la coppia duratura e dare più risalto alla figura paterna. fonte quotidiano.net