Il sesso migliora la memoria

Sesso e memoria

Il sesso in età matura? Migliora la memoria  Uno studio dell’olandese Altrecht Mental Centre su un campione di anziani con un’età media di 71 anni conferma: più si dà importanza all’attività sessuale nella propria vita più le performance cognitive migliorano

Che il sesso facesse bene all’organismo ce l’hanno ripetuto in mille salse. Meno battuto il territorio della terza età ma adesso arriva la conferma. Le persone anziane più sessualmente attive sfodererebbero una memoria migliore e un più elastico funzionamento delle capacità cerebrali generali.

 

Lo racconta, sulla stessa linea di una precedente ricerca statunitense, un’indagine dell’olandese Altrecht Mental Centre appena pubblicata sull’American Journal of Geriatric Psychiatry che ha messo sotto la lente – anzi, alla prova con una serie di complicati testi mentali e relativi questionari – 1.700 volontari fra i 58 e i 98 anni, età media 71 anni. Tre quarti del campione aveva un partner stabile. Risultati: più sesso facevano – o meglio, più quell’elemento era parte integrante ed essenziale della loro vita – più le loro prestazioni nel risolvere quei quesiti si rivelavano brillanti. Viceversa, chi aveva chiuso da tempo col sesso si è rivelato carente nel risolvere i compiti assegnati.

 

Ci sarebbe di più. Il sesso in età avanzata contribuirebbe in qualche modo a stabilire nuovi percorsi e inedite attività cerebrali. Anche sotto il profilo emozionale. Non è d’altronde un’autentica novità: l’abilità dell’amore e del sesso nell’innescare questo genere di cambiamenti è stata per esempio descritta – spiega come Liz Hodgkinsong del Telegraph, raccontando anche la sua esperienza personale – nel libro The Brain That Changes Itself dello psichiatra statunitense Norman Doidge. “Quando ci innamoriamo – dice il medico – il cervello cambia. Non è solo una sensazione ma una trasformazione che dà vita a nuovi schemi e connessioni”.

 

Tornando allo studio olandese, un quarto del campione ha risposto che la sessualità è importante o addirittura molto importante nella propria esistenza mentre il 41% l’ha al contrario definita irrilevante. Quasi il 28% si è poi detto d’accordo con la tesi che con l’età avanzata quella dimensione non abbia più molto peso mentre il 42% ha affermato l’esatto contrario. Infine, il 32% del campione ha etichettato i propri rapporti come soddisfacenti mentre il 67% ha messo l’accento sulla dimensione dei preliminari, ancora e soprattutto necessari nelle persone anziane. fonte vanity fair

26/03/20150