Il desiderio e la coppia

Il desiderio sessuale non è sempre legato ad aspetti sentimentali e spesso si fa sesso anche senza avere alcuna relazione affettiva con il/la partner, così come si può avere una relazione affettiva anche senza fare sesso. (Diamond, L. M, 2003)

Nella specie umana si è affermata la monogamia in quanto le cure genitoriali, piuttosto prolungate prima che i piccoli possano essere autonomi, necessitava dell’impegno di entrambi i membri della coppia [Fisher, H. E., 1998, Hazan, C., & Zeifman, D., 1994, Birnbaum, G. E., & Reis, H. T. 2006, Eastwick, P. W., 2009, Fletcher, G. J. O., Simpson, J. A., Campbell, L., & Overall, N. C.].

Il modo in cui gli esseri umani fanno sesso è soprattutto nella “posizione del missionario” (Ford, C. S., & Beach, F. A.,1951, Reinisch, J. M., & Beasley, R. 1991), cioè guardandosi in faccia, il che è in contrasto con le posizioni tipiche di altri mammiferi (ad esempio i cani). Questa posizione è importante perché migliora il contatto con il/la partner e favorisce il nascere di una relazione (Hazan, C., & Zeifman, D., 1994, Birnbaum, G. E., 2014).

Le tecniche di neuroimaging confermano queste teorie, dal momento che si è visto che si attivano regioni cerebrali simili (es. nucleo caudato, insula, parte dei nuclei della base degli emisferi cerebrali) durante le esperienze di desiderio sessuale e innamoramento (Diamond, L. M., & Dickenson, J. 2012, Cacioppo, S., & Cacioppo, J. T.) il che significa che il desiderio sessuale può influire sui sentimenti e viceversa.

I neuropeptidi ossitocina e vasopressina, che sono secreti durante l’attività sessuale [Carmichael, M. S., Humbert, R., Dixen, J., Palmisano, G., Greenleaf, W., & Davidson, J. M., 1987,Carter, C. S., 1992, Filippi, S., Vignozzi, L., Vannelli, G. B., Ledda, F., Forti, G., & Maggi, M. 2003, Murphy, M. R., Seckl, J. R., Burton, S., Checkley, S. A., & Lightman, S. L., 1987] facilitano l’instaurarsi di relazioni non solo negli esseri umani, ma anche in altri mammiferi [Acevedo, B. P., & Aron, A. P. 2014,  Carter C.S., 2014, Ditzen, B., Schaer, M., Gabriel, B., Bodenmann, G., Ehlert, U., & Heinrichs, M. 2009, Young, K. A., Liu, Y., Gobrogge, K. L., Wang, H., & Wang, Z., 2014,].

Poiché gli esseri umani svolgono le attività sessuali soprattutto fra un ciclo e l’altro della donna e non si concentrano, come altri animali, sui giorni dell’ovulazione, questi neurotrasmettitori tendono a produrre effetti di lungo periodo, che rinforzano i processi di attaccamento (Young, L. J., & Wang, Z., 2004).

Sia gli uomini, sia le donne riferiscono che l’attività sessuale favorisce il senso di vicinanza nella coppia e rafforza il legame sentimentale [Birnbaum, G. E., & Reis, H. T, 2006, Birnbaum, G. E., 2003, Birnbaum, G. E., & Gillath, O., 2006]

La ricerca ha dimostrato che l’esposizione subliminale a stimoli sessuali (contro stimoli neutri) induce le persone ad iniziare nuove relazioni, o a rafforzare quelle esistenti. La sessualità dunque contribuisce alla creazione di legami di attaccamento, anche se i legami cambiano con il tempo.

fonte ilsessoelamore.it

06/03/20150