Svolta in Gran Bretagna, l’arcivescovo di Canterbury apre alle nozze gay
Il capo della Chiesa anglicana: «Non è solo questione di sessualità. Bisogna ascoltare entrambe le parti»
Ha tutta l’aria di un’apertura che possa portare ad accettare, se non a riconoscere e in fine celebrare, le nozze gay da parte della Chiesa anglicana. E viene dai vertici della fede anglicana, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby.
«Bisogna ascoltare tutti»
In un’intervista Welby ha affermato che è necessario «ascoltare entrambe le parti» su un tema per il quale ha ammesso «frustrazione». «Quando ascolto la gente – ha detto – so che sto ascoltando persone per le quali non si tratta solo di una questione di sessualità, ma del modo stesso in cui la Chiesa vive ed esiste e si apre alla gente».
Il dibattito nel Regno Unito
La questione è stata fonte di grande dibattito e spaccature all’interno della Chiesa d’Inghilterra durante il dibattito sulla legge che lo scorso marzo ha reso legali in Inghilterra e Galles i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Prevalse la linea contraria alle nozze gay, tanto che per evitare rallentamenti era stato necessario includere una sorta di «clausula di esclusione» per la chiesa d’Inghilterra per la quale non è quindi prevista la celebrazione di matrimoni gay. Lo stesso Welby si era posto alla guida del fronte del «No». Le sue parole oggi lasciano quindi intravedere una svolta, sulla cui maturazione tuttavia l’arcivescovo di Canterbury non ha voluto commentare (Fonte: Ansa).
21 dicembre 2014 | 15:48