Pansessualità, una questione di affinità relazionale più che di chimica sessuale

L’altra sera ero a cena in un ristorante molto ‘alternativo’ e un commensale ha detto di essere “pansessuale”. Ho chiesto al mio partner che cosa volesse dire, e lui mi ha detto che è una persona che va con uomini e con donne! Ma io pensavo si dicesse “bisessuale”. Abbiamo discusso e alla fine non ho capito chi ha ragione”.

Mentre nel mondo si cercano di portare avanti delle battaglie che aboliscano l’identità di genere a favore dell’intersessualità, quindi non vale più “Io sono maschio, tu sei femmina”, ma “Io sono io, a prescindere dal sesso che la natura ha deciso di assegnarmi”, molti personaggi famosi nell’ultimo periodo hanno deciso di darsi una definizione in ambito intimo.

Tutti casi che contribuiscono a dare visibilità all’argomento, ma anche a generare un po’ di confusione tra le persone che non conoscono le definizioni esatte di queste categorie. Molte persone usano “queer” come termine generico per chiunque sia attratto dal suo stesso sesso e da tutti gli altri generi. “Pansessuale” indica invece una persona che è attratta da tutti i generi.

Pansessuale non è la stessa cosa di bisessuale. “Pan” deriva dalla lingua greca e significa “tutto”. Ciò significa che un pansessuale non è solo bisessuale, ma attratto da ogni genere di persona: uomo, donna, una persona transgender, o una persona non di genere, ovvero coloro che scelgono di non identificarsi secondo il sesso.

Pansessuale non significa promiscuo. I pansessuali potrebbero essere attratti da ogni tipo di persona, ma questo non significa che vivano l’intimità con chiunque: anzi, sotto quel punto di vista possono essere molto più esigenti.

Il termine pansessualità è emerso solo di recente. Il concetto è recente: lo stesso Richmond dice
che ha iniziato a sentirne parlare qualche anno fa a una conferenza per l’American Association of
Sexuality, che coinvolgeva educatori, consulenti e  terapisti specializzati sul tema della intimità. Anche se le persone pansessuali esistono da sicuramente più anni, è solo nell’ultimo periodo che si sta cominciando a indagare più a fondo le proprie inclinazioni intime.

Meno dell’1% della popolazione si identifica come pansessuale Questo perché la pansessualità è un concetto abbastanza nuovo per molte persone, quindi è difficile individuare esattamente quanti si identificano con l’etichetta. Si stima che i pansessuali possano essere meno dell’1% della popolazione mondiale. Più però cresce la consapevolezza di sé e dei propri gusti intimi, più questa cifra è destinata a salire.

La pansessualità non riguarda solo l’intimità. Quando i pansessuali si interessano a una persona non riguarda solo la chimica sessuale, è più una questione di affinità relazionale, il cosiddetto incontro di anime. Per loro è più importante stabilire una relazione significativa.

Spero di aver chiarito i vostri dubbi e mi raccomando, in coppia è importante confrontarsi e discutere, ma mai litigare per questioni che non riguardano il benessere della coppia!

Marco Rossi
Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente

Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

Fonte : insalutenews.it