calo del desiderio in estate

l paradosso dell’estate: fioriscono le opportunità di conoscere nuove persone, aumentano le occasioni per lasciarsi andare e mollare un po’ i freni inibitori, sperimentare il sesso in tutte le sue forme e varianti. E nello stesso tempo, però, afa e caldo, magari complicati da un’alimentazione sbagliata, finiscono per mettere ko il desiderio sessuale maschile.

Come regolarsi, allora, per evitare all’uomo brutte figure e flop sotto le lenzuola? Proviamo a individuare alcune regole.

Le cause del problema

“Se è vero che nei mesi estivi la produzione di ormoni aumenta per le ore di luce in più”, afferma Fabrizio Iacono, docente di ruolo di Urologia presso l’università Federico II di Napoli, “che stimolano i centri ipotalamici, è anche vero che crescono i fattori che possono provocare episodi di disfunzione erettile occasionale o di astenia sessuale”.

Ma non solo. Oltre alla stanchezza provocata dall’alta temperatura, che non aiuta gli sforzi fisici, “bisogna aggiungere l’eccessiva sudorazione”, avverte l´esperto, “che priva l´organismo dei sali minerali. Senza contare che il calore elevato agisce anche sulla fertilità maschile in quanto riduce la produzione di spermatozoi”.

A tavola

“Andrebbero scelti cibi che contengano un buon quantitativo di sali minerali e vitamine”, dice ancora Iacono, “come le macedonie di frutta e le insalatone. E tra i piatti di stagione, che possono aiutare la funzione sessuale, ci sono i i frutti di mare e in particolare le ostriche che sono ricche di zinco e iodio. Come dolce si può scegliere il cioccolato, ricco di feniletilamina, l’ormone dell´amore”.

Gli integratori

“Se tutto questo non basta”, precisa Iacono, “un aiuto in più arriva anche dalla natura grazie agli integratori che contengono un composto che sfrutta le proprietà dell’alga Ecklonia Bicyclis, della pianta Tribulus terrestris e della Glucosamina, estratta dal guscio di gamberi e granchi, che favorisce il rilascio di ossido di azoto, mediatore chimico dell’erezione“.

“Inoltre nei giorni più caldi andrebbero bevuti almeno 2 litri di acqua nell’arco delle 24 ore”, conclude, “e se si è al mare, meglio bagnarsi frequentemente i polsi: aiuta a mantenere la pressione nella norma”.

18/08/20140