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Gli intersessuali

Nè uomini nè donne: ecco chi sono gli intersessuali

Omosessualità, bisessualità, asessualità, pansessualità... oggi esistono talmente tanti orientamenti sessuali, che è facile fare confusione.

Non bisogna, però, confondere gli orientamenti sessuali con i caratteri sessuali, che ci rendono geneticamente maschi o femmine. Questo punto è fondamentale per comprendere chi sono davvero gli intersessuali, persone che non possono essere definite né maschi né femmine.

Chi sono gli intersessuali

Come spiegato in un recente articolo pubblicato su The Post Internazionale, gli intersessuali sono persone con cromosomi sessuali e organi genitali né esclusivamente femminili né esclusivamente maschili. Fin dalla nascita, queste persone hanno caratteri sessuali di entrambi

i sessi, che li rendono “non classificabili”.

Si tratta di una vera e propria malformazione, che può avere diverse cause, come variazioni cromosomiche, disturbi ormonali o morfologici, fattori congeniti. Normalmente, questa condizione non provoca nessun problema fisico, eppure quasi sempre chi soffre di intersessualità viene sottoposto fin da bambino a trattamenti medici invasivi e operazioni chirurgiche. Lo scopo è quello di “correggere” i genitali dei bambini intersessuali, per dargli un aspetto il più simile possibile a quelli maschili o femminili. La scelta del sesso viene quindi fatta arbitrariamente dal medico.

Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ha denunciato questi trattamenti medici, in quanto considerati delle vere e proprie mutilazioni genitali, il cui scopo è solamente estetico. L’intersessualità colpisce circa 30 milioni di persone nel mondo. Persone che nella maggior parte dei casi non vengono comprese.

Spesso l’intessessualità viene considerata erroneamente un orientamento sessuale. In realtà, gli intersessuali, come i maschi e le femmine, possono essere eterosessuali, omosessuali, bisessuali, pansessuali, monogami, poliamorosi, asessuali o di qualsiasi altro orientamento.

Per questo è importante che gli interventi chirurgici di correzione genitale sui minori vengano vietati, a meno che non siano necessari per la salute dei bambini e degli adolescenti, che devono crescere liberi di sviluppare la loro sessualità.

 

 

Fonte donnaglamour

In ufficio, come in amore, tutto è questione di chimica

 

Anche l’ambiente lavorativo, come i rapporti amorosi, risente fortemente delle interazioni tra le sostanze che produce il nostro corpo

Si parla spesso di chimica dell’amore, sottolineando che l’attrazione reciproca e persino il colpo di fulmine tra due persone sia frutto dell’azione di determinati ormoni prodotti dal nostro fisico. Lo stesso si può dire per tutta la sfera delle relazioni umane, in cui i rapporti di attrazione e repulsione, di simpatia e antipatia, persino di benessere o di disagio nell’ambiente in cui si lavora sono in realtà il prodotto delle reazioni reciproche dei nostri ormoni. Per questo conoscerli può essere utile per gestire in modo efficace gli effetti che possono avere su di noi.

ALCHIMIA CHIMICA – La chimica influenza in molti modi la nostra vita lavorativa: il fatto di operare in uno stato di benessere, o al contrario di stress, può avere effetti importanti sulla qualità della nostra vita, sul nostro rendimento lavorativo e sui livelli della motivazione. Il fatto di sapere che esistono meccanismi chimici e biologici capaci di regolare i nostri comportamenti reciproci può essere un valido aiuto nel farci capire che certe tensioni non sono semplicemente l’effetto di cattivo umore, di un intento malevolo o un fatto ineluttabile, ma qualcosa su cui possiamo intervenire. Se il mio vicino di scrivania è scorbutico e ha un brutto carattere non posso farci niente: se al contrario mi rendo conto che la squadra in cui lavoro mostra i segni di elevati livelli di ormoni dello stress, posso mettere in atto misure e comportamenti che favoriscano la liberazione di ormoni del buon umore e della felicità, che aiuteranno ad alleggerire la situazione.

SIMPATIA E ANTIPATIA – Sono sentimenti che si sviluppano in modo istintivo e inconscio, indipendentemente dalla nostra volontà. Eppure, proprio come nel caso dell’innamoramento o dell’attrazione sessuale, hanno una base biochimica. Le sostanze che si attivano in questo caso sono i feromoni. Queste sostanze, prodotte dall’organismo di alcune specie animali, una volta liberate nell’ambiente circostante servono a indurre un certo comportamento nei soggetti della stessa specie. Nel mondo animale, ad esempio, servono a marcare il territorio o per attirare un soggetto di sesso opposto in funzione dell’accoppiamento. I feromoni sono prodotti in piccola quantità anche dall’organismo umano e, in base agli ultimi studi, possono essere responsabili di alcuni meccanismi di attrazione nei confronti di una persona di sesso opposto. Qui c'è poco da fare: i meccanismi sono del tutto fuori del nostro controllo e persino della nostra consapevolezza.

GLI AMICI DEL BENESSERE – Gli ormoni del benessere sono la serotonina, l’ossitocina e le endorfine. Quando il loro livello nel nostro fisico è alto, siamo di buon umore, sereni e rilassati: sono dunque i migliori alleati di una ambiente di lavoro piacevole e disteso. In particolare leendorfine hanno un effetto analgesico, contrastano gli stati ansiosi, favoriscono il controllo dell’appetito e della temperatura corporea. L’ossitocina è l’ormone dell’amore: è un neurotrasmettitore che, nel corpo della donna, ha un ruolo importante nelle ultime fasi del parto e dell’allattamento. In generale contribuisce a rinsaldare i legami affettivi, consolidandoli nel tempo. La serotonina è l’ormone della felicità: regola il senso di appagamento e il benessere psicofisico. La produzione di queste sostanze può essere incrementata con alcune strategie e accortezze: per mantenere alte le endorfine l’ideale è fare attività fisica, ma si può anche ascoltare musica e concedersi qualche risata. Può aiutare anche mangiare un po’ di cioccolato. L’ossitocina si incrementa con l’alimentazione (sì ad esempio al consumo di alcuni frutti come melograno, banana, fragole e mandorle), ma sono utili anche alcuni gesti di solidarietà e di affetto che comportino un piccolo contatto fisico, come una stretta di mano o un abbraccio. Accorgimenti simili migliorano anche i livelli di serotonina.

IL NEMICO: GUERRA AL CORTISOLO – E’ l’ormone dello stress per eccellenza. Se ne abbiamo troppo nel sangue può creare danni anche gravi: ad esempio rende difficile controllare il senso di fame, aumenta la glicemia e ha effetti negativi sul sistema immunitario e su quello cardiocircolatorio. Di per sé il cortisolo non è “cattivo”: è semplicemente la risposta dell’organismo a una situazione che viene percepita come pericolosa. La sua azione predispone all’azione immediata: in situazioni più quotidiane migliora i livelli di attenzione e di energia. Il problema si crea quando i livelli restano alti anche quando il pericolo è cessato o non esiste affatto.

ADRENALINA E DOPAMINA – La loro azione è simile a quella del cortisolo: l’adrenalina, ad esempio, fa aumentare rapidamente le prestazioni del nostro fisico, scatenando ad esempio una reazione atavica di lotta o di fuga, oppure liberando nel nostro cervello risorse che non immaginavamo neppure di avere. Di solito una scarica di adrenalina ci fa sentire bene e ci dà la sensazione di poter fare qualsiasi cosa. Ha quindi importanti effetti sulla nostra motivazione. La dopamina è invece un neurotrasmettitore che agisce sul cervello e sul sistema nervoso simpatico, in particolare per il controllo motorio, sulla memoria e sulla capacità di attenzione, e sui meccanismi di piacere e ricompensa.

IL GIUSTO MIX – Per lavorare in un ambiente sereno e positivo non occorre bandire completamente gli ormoni dello stress. Anzi, qualche brivido può essere stimolante e indurre un po’ di sana competizione. Guai però ad eccedere e a lasciarsi andare ad atteggiamenti inutilmente stressanti e sgradevoli: la negatività genera solo altra negatività. Meglio un pizzico di adrenalina ogni tanto, ma con moderazione.

fonte tgcom

Endometrioma ovarico. Efficace la scleroterapia catetere-guidata

 

Alcuni medici coreani hanno utilizzato la scleroterapia catetere-guidata al posto di quella ago-guidata nella terapia dell’endometrioma ovarcio. Questa tecnica ha dato ottimi risultati in termini di efficacia sul dolore e nella conservazione della funzionalità ovarica

08 SET (Reuters Health) – La scleroterapia catetere-guidata è utile nell’alleviare il dolore e preservare la funzionalità ovarica delle donne con endometriomi. L’evidenza arriva da uno studio coreano. Un’altra tecnica di scleroterapia, quella ago-guidata (NDS), è utilizzata per l’ablazione degli endometriomi, ma presenta un rischio significativo di dislocazione dell’ago e conseguente fuoriuscita di contenuto endometriale o slerosante nella cavità peritoneale.

Lo studio. Man-Deuk Kim e colleghi del Yonsei University College of Medicine di Seoul hanno indagato l’efficacia della scleroterapia catetere guidata (CDS) usando un catetere tipo pigtail, che consente una migliore aspirazione del contenuto delle cisti e il cambio di posizione ,dopo l’iniezione di etanolo, in 14 donne affette da endometrioma ovarico primario o ricorrenteCon questa procedura la dimensione della ciste principale si è ridotta da 5,8 cm prima della CDS a 1,1 cm nei sei mesi successivi(P<0,001).

Anche il punteggio medio sulla scala visuo-analogica del dolore è significativamente migliorato, da 3,86 al basale a 0,6 sei mesi dopo la CDS.La riserva ovarica, valutata usando l’ormone antimuelleriano nel siero, non è cambiata tra prima e dopo la sclerotomia. Dopo la procedura, due donne

che desideravano una gravidanza sono rimaste incinte. La CDS è risultata ben tollerata e non vi sono state complicanze legate all’intervento.

“La CDS sembra rappresentare un promettente passo avanti della NDS per trattare l’endometrioma ovarico”, concludono i ricercatori. “Futuri dati prospettici daranno maggiori informazioni sull’efficacia a lungo termine della CDS e sul suo impatto sulla fertilità”.

Fonte: Radiology 2018

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Martedì 9 Maggio,  presso l’elegantissimo Chervò Golf Hotel spa & resort San Vigilio in località Pozzolengo  (a 5  min dall’uscita autostrada di Sirmione , BS), il Dott. Rossi terrà un incontro, con apericena, dal titolo EROS SENZA TABU' UN PERCORSO VERSO IL PIACERE. L'incontro, realizzato in collaborazione con La Chiave di Gaiasi pone come obiettivo quello di stimolare, interagire, incuriosire, informare ed arricchire la conoscenza verso l’argomento Eros senza Tabù . Per info e iscrizioni seguite questo link

 

 

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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