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Contraccezione d’emergenza. L’importanza di un counselling adeguato

La pillola del giorno dopo è una grande opportunità per le donne che, dopo un rapporto sessuale non coperto da un metodo contraccettivo, vogliano evitare una gravidanza indesiderata. Ora è possibile per le maggiorenni acquistarla senza obbligo di ricetta. Ma servono informazioni per spiegare quali sono le opzioni farmacologiche e la loro diversa efficacia. Se n’è discusso al Congresso nazionale della Sic che si è chiuso oggi a Firenze.

28 OTT - “La contraccezione ormonale di emergenza è certamente un’opportunità importante per le donne che, dopo un rapporto sessuale potenzialmente fecondo perché senza protezione contraccettiva, vogliano comunque evitare una gravidanza non desiderata. La possibilità di acquisto diretto in farmacia senza l’obbligo di esibire una prescrizione medica, anche se limitato alle sole donne di maggiore età, ha rappresentato un importante passo in avanti; le donne che vi ricorrono, tuttavia, con l’eccezione di quelle che hanno un ginecologo di fiducia, rischiano di perdere la possibilità di un’adeguata informazione sulle possibili opzioni. Per le ragazze minorenni rimane invece fondamentale il ruolo del ginecologo, non solo in ordine alla scelta della pillola del giorno dopo da utilizzare, ma anche per fornire informazioni sulla contraccezione in generale e su quella ormonale in particolare. Certo è che le mutate condizioni di dispensazione fanno sì che sia ora il farmacista a dover portare avanti un’azione di informazione, sintetica ma completa, nei confronti delle donne, anche allo scopo di far conoscere le differenze esistenti tra le due opzioni farmacologiche disponibili”.

È quanto ha spiegato Francesco Maria Primiero, Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia alla Sapienza Università di Roma, che - nel corso del suo intervento al 9° Congresso nazionale della Società italiana della contraccezione che si è chiuso oggi a Firenze - ha puntato i riflettori sulla contraccezione d’emergenza e sulle opzioni a base di di Ulipristal acetato (ellaOne il nome commerciale) e di Levonorgestrel (Norlevo il nome commerciale).

“Entrambe le pillole del giorno dopo sono efficaci – ha spiegato – ma il farmaco a base di Ulipristal acetato, quando confrontato con quello a base di Levonorgestrel, risulta significativamente più efficace, con un rischio di fallimento del metodo (e quindi di gravidanza) ridotto di oltre il 60% se assunto nelle prime 24 ore dal rapporto a rischio. Identico è invece il profilo di tollerabilità e praticamente nulli i rischi per la salute, come riconosciuto dalle agenzie regolatorie nazionali ed europea al momento di consentirne la dispensazione senza obbligo di prescrizione. Questa differenza tra le due opzioni è quindi opportuno che venga ben spiegata”.

Primiero ha ricordato come il ricorso alla contraccezione di emergenza, specialmente dopo l’introduzione della nuova normativa, abbia almeno in parte contribuito ad accelerare la riduzione del numero delle Interruzioni volontarie di gravidanza, fenomeno peraltro presente già da anni. “Come emerso dall’ultima Relazione del Ministro Lorenzin in Parlamento sull’applicazione della legge 194 – ha sottolineato – nel 2015 il numero degli aborti è calato del 9,3% rispetto all’anno precedente, a fronte di pregresse diminuzioni dell’ordine del 3-4%, scendendo per la prima volta al di sotto dei 90 mila casi. Questa più accentuata contrazione del numero di aborti è stata osservata proprio nei trimestri successivi al via libera dell’Aifa alla vendita dell’Ulipristal acetato senza obbligo di prescrizione medica”.

Per l’esperto è quindi fondamentale continuare a informare le donne sulle tutte le possibili opportunità disponibili per evitare una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale a rischio. “La nuova generazione

di pillole per la contraccezione d’emergenza a base di Ulipristal acetato, un modulatore selettivo del recettore del progesterone, non solo sposta in avanti l’ovulazione di circa 5 giorni, ben oltre le possibilità di sopravvivenza dello spermatozoo, ma, a differenza del levonorgestrel, è in grado di agire anche se il processo che conduce all’ovulazione è già iniziato, ma non ancora completato. Nessuna efficacia, invece, per entrambe le formulazioni, se l’assunzione è successiva all’ovulazione; cosa questa che sottolinea l’importanza della precocità dell’intervento terapeutico e che ha spinto le autorità regolatorie a consentire, in assenza di sostanziali rischi, l’acquisizione diretta in farmacia da parte delle donne di maggiore età. fonte Quotidiano Sanità

Agli uomini intelligenti piace ili seno piccolo

Agli uomini piace il seno

piccolo? Sì, ma solo a quelli

intelligenti!

Secondo recenti ricerche scientifiche, gli uomini intelligenti sono attratti dalle donne con il seno piccolo.

Pensate che agli uomini piaccia solo il seno grande? Vi sbagliate: secondo i ricercatori di Psychology Today gli uomini intelligenti preferiscono le donne con il seno piccolo.

Lo studio ha intervistato un campione di uomini, chiedendo loro se preferissero i seni piccoli o quelli grandi e ha messo in relazione le risposte con la loro intelligenza e cultura. I risultati hanno lasciato tutti senza parole, ma vediamo meglio perché gli uomini più intelligenti preferirebbero le misure contenute.

Perché agli uomini piace il seno piccolo

 

Dallo studio sono emersi due netti schieramenti: da un lato gli uomini colti e intelligenti, che hanno dimostrato di preferire le donne esili con seno piccolo, dall’altra gli uomini di ceto sociale medio-basso, che preferiscono le donne formose e abbondanti. Secondo i ricercatori, le loro scelte non sono dovute solo a gusti personali, ma anche e soprattutto all’influenza di fattori socio-culturali e psicologici.

In particolare, gli uomini che preferiscono le taglie mini, hanno un minor bisogno di beni materiali, si sentono già realizzati professionalmente ed economicamente. Quelli che amano invece i seni grossi, sono più poveri, hanno meno gratificazioni dal punto di vista sociale e professionale e quindi la ricercano in un seno abbondante. In poche parole, le donne formose gli darebbero il senso di ricchezza di cui hanno bisogno.

Non solo: gli uomini intelligenti tendono ad essere attratti e ad innamorarsi delle donne con seni piccoli, perché queste danno l’idea di avere un minor fabbisogno materiale, mentre quelle con il seno grande cercherebbero più risorse. Ovviamente, non mancano le perplessità: gli uomini più ricchi e colti sono davvero più intelligenti di quelli poveri? Cercano le donne con un minor fabbisogno di beni materiali perché sono intelligenti, oppure tirchi? Nel dubbio, una delle categorie più cercate su PornHub resta sempre quella delle donne con seni grossi... insomma, de gustibus!  Fonte donnaglamour

AUMENTO SIFILIDE E GONORREA

Aumento vertiginoso in Italia delle malattie sessualmente trasmesse: sifilide +400%. Scarsa consapevolezza del rischio Hiv tra gli over 50 

L’allarme lanciato dal 56° Congresso nazionale dell’Associazione dei dermatologi ospedalieri che si è concluso oggi a Roma. Secondo l’OMS ogni anno l’impatto di quattro MST, tra le più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una di MST. Qualsiasi rapporto vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami è potenzialmente pericoloso. 

21 OTT - Sono più di 20 gli agenti patogeni tra batteri, virus, funghi e parassiti che possono rendere meno piacevole l’attività sessuale, rendendo ogni rapporto non protetto un rischio per la salute a breve e lungo termine. 

Eppure le Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) sono sempre più diffuse con il riemergere di patologie che sembravano scomparse, in primis la sifilide che in Italia è cresciuta di oltre il 400% dal 2000, ma anche la gonorrea che ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno l’impatto di quattro MST, tra le più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. 

Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una di MST. 

Di questo si è parlato durante le giornate del 56° Congresso ADOI che si è concluso oggi a Roma. 

In Italia secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di MST sono sempre aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013. Un aumento registrato soprattutto tra gli italiani e i maschi. Oggi ad aumentare sono soprattutto malattie batteriche come le infezioni da Chlamydia trachomatis e la sifilide, ma anche quelle determinate da virus; come i condilomi acuminati dovuti ad alcuni tipi di HPV e le epatiti da virus A o C. Per non parlare poi dell’infezione da HIV, oggi diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria e i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, Italia compresa. 

“In Europa, dalla metà degli anni ’90 alcune MST hanno trovato ‘terreno fertile’ per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio (ad esempio, i maschi omosessuali)” spiega il Professor Antonio Cristaudo, Presidente del 56mo Congresso ADOI dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri, Negli ultimi anni poi questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all’utilizzo di Internet e delle App”. 

“Qualsiasi rapporto vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami è potenzialmente pericoloso per contrarre una MST. Stiamo assistendo anche ad una minore percezione del rischio HIV da parte della popolazione over 50 e anziana che riceve una diagnosi tardiva nei centri clinici come il nostro, nel 63% dei casi (contro il 47% dei più giovani) e con segni di infezione avanzata. Le ragioni? Mancanza di consapevolezza, sottostima del rischio, carenza di campagne di sensibilizzazione ad hoc su queste fasce trascurate della popolazione 

sessualmente attiva” continua il Professor Cristaudo “questo nonostante il beneficio dato dal trattamento precoce delle persone con l’infezione che limita molto la diffusione del virus ad altri soggetti e cronicizza la malattia. In totale sono 30mila i nuovi casi ogni anno in Europa e circa 3500 in Italia, e il trend non accenna a diminuire soprattutto in alcuni gruppi ad alto rischio sessuale.”. 

“Oggi l’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse ci preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui costi sociali che concentrano” precisa il Dr. Massimo Giuliani, dell’Istituto Dermatologico San Gallicano, ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio soprattutto a in alcune fasce più vulnerabili della popolazione. Oggi sappiamo che tutto questo sta sostenendo soprattutto la circolazione dell’infezione da HIV, che viene facilitata largamente dalle MST. In fatti, siccome i guai non vengono mai da soli, i portatori di una MST hanno un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un’infezione da HIV”. 

“Ecco perché oggi la lotta all’infezione da HIV passa attraverso la lotta alla diffusione delle MST. Una lotta che va fatta aumentando la consapevolezza del rischio infettivo del comportamento sessuale, allargando tra i giovani l’uso routinario del preservativo”, continua il Dr. Giuliani, “ma anche migliorando l’accesso alle strutture cliniche delle persone che sospettano un’infezione o un rischio e andando loro incontro mediante tecniche rapide di diagnosi facilmente eseguibili anche fuori dagli ospedali. Oggi si può diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test HIV a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un’infezione da Clhamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine”. 

Linfogranuloma da Chlamidia da raro a diffuso in un decennio. Singolare è anche il caso del Linfogranuloma venereo, nome che identifica i particolari sierotipi L1 L2 e L3 di Chlamidia prima confinate in India, Est 

Asiatico e Sud America e dal 2003 progressivamente in aumento anche in Europa prima nella comunità più a rischio di maschi omosessuali e poi anche tra gli etero. La diffusione è partita da pochi casi identificati nei Paesi Bassi e poi passati al Regno Unito e poi nel resto di Europa. Un contagio che va a braccetto con un picco di infezioni di Epatite C perché si è ipotizzato che le lesioni della mucosa rettale favoriscano anche da diffusione del virus HCV e di quelle da HIV a causa di un cluster di popolazione che adotta comportamenti ad alto rischio. Non a caso la maggior parte dei pazienti riferisce di aver avuto rapporti non protetti con partner anonimi. 

Sino a pochi anni fa si trattava di una patologia rara mentre di recente l’ESSTI European Surveillance of Sexually Transmitted Infections l’ha definita una ‘vera e propria epidemia’. I casi di cervicite da Chlamydia trachomatis hanno mostrato una modica riduzione fino al 2000 e un successivo incremento, raggiungendo il picco massimo nel 2011, con un aumento più che doppio dei casi rispetto a quelli segnalati nel 2000. 

Boom di malattie legate al sesso +400% casi di sifilide, raddoppia la gonorrea 

Allarme sesso e malattie. Le Malattie sessualmente trasmesse (Mst) sono infatti sempre più diffuse. Addirittura riemergono patologie che prima sembravano scomparse. 

Allarme sesso, torna la sifilide. Raddoppia la gonorrea 

In primis la sifilide, che in Italia e' cresciuta di oltre il 400 per cento dal 2000, ma anche la gonorrea che ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. L'allarme e' stato lanciato on occasione del 56esimo congresso dell'Associazione dermatologi ospedalieri (Adoi), in corso a Roma. "In Europa, dalla meta' degli anni '90 alcune Mst hanno trovato 'terreno fertile' per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio (ad esempio, i maschi omosessuali)", ha spiegato Antonio Cristaudo, presidente del congresso dell'Adoi. 

Sesso, è allarme malattie. Boom sifilide e gonorrea 

"Qualsiasi rapporto vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami - ha continuato - e' potenzialmente pericoloso per contrarre una 

MST. Stiamo assistendo anche ad una minore percezione del rischio HIV da parte della popolazione over 50 e anziana che riceve una diagnosi tardiva nei centri clinici come il nostro, nel 63 per cento dei casi (contro il 47 per cento dei piu' giovani) e con segni di infezione avanzata. 

Allarme sesso, boom malattie sessualmente trasmissibili 

Le ragioni? Mancanza di consapevolezza, sottostima del rischio, carenza di campagne di sensibilizzazione ad hoc su queste fasce trascurate della popolazione sessualmente attiva. Questo nonostante il beneficio dato dal trattamento precoce delle persone con l'infezione che limita molto la diffusione del virus ad altri soggetti e cronicizza la malattia". In totale sono 30mila i nuovi casi ogni anno in Europa e circa 3500 in Italia, e il trend non accenna a diminuire soprattutto in alcuni gruppi ad alto rischio sessuale. 

Sesso, casi di sifilide aumentati del 400%. Boom gonorrea. Allarme sesso 

"Oggi l'aumento delle infezioni sessualmente trasmesse ci preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettivita' e sui costi sociali che concentrano - ha precisato Massimo Giuliani, dell'Istituto Dermatologico San Gallicano - ma anche perche' questo aumento e' la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio soprattutto a in alcune fasce piu' vulnerabili della popolazione. Oggi sappiamo che tutto questo sta sostenendo soprattutto la circolazione dell'infezione da Hiv, che viene facilitata largamente dalle Mst. Infatti, siccome i guai non vengono mai da soli, i portatori di una Mst hanno un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un'infezione da Hiv".

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Martedì 9 Maggio,  presso l’elegantissimo Chervò Golf Hotel spa & resort San Vigilio in località Pozzolengo  (a 5  min dall’uscita autostrada di Sirmione , BS), il Dott. Rossi terrà un incontro, con apericena, dal titolo EROS SENZA TABU' UN PERCORSO VERSO IL PIACERE. L'incontro, realizzato in collaborazione con La Chiave di Gaiasi pone come obiettivo quello di stimolare, interagire, incuriosire, informare ed arricchire la conoscenza verso l’argomento Eros senza Tabù . Per info e iscrizioni seguite questo link

 

 

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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