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Fare sesso in inverno

Tanti buoni motivi per fare

sesso dʼinverno

Malanni di stagione addio: sotto le coltri lʼintimità regala molti benefici per la nostra salute... non solo fisica!

2 marzo 201805:00

Freddo? Neve? Temperature sottozero che solo all'idea di uscire per fare la spesa sentiamo i brividi e ci si congelano i piedi e le idee? Ecco allora un consiglio prezioso: diamo spazio all'erotismo per tenerci lontani da bronchiti e raffreddori, rimetterci in linea bruciando calorie, tonificare i muscoli e mantenerci giovani e tenere viva la fiamma della passione Qui qualche suggerimento per scaldare il nostro eros tra le lenzuola.

Durante la stagione invernale si sa, siamo pieni zeppi di impegni: lavoro, scuola, famiglia e chi più ne ha, più ne metta. Se poi aggiungiamo che il weekend è il momento per potersi dedicare a quanto abbiamo trascurato durante la settimana, bucati, pavimenti da lavare, pile di roba da stirare, spesa come se stesse per scoppiare la guerra nucleare, alla domenica sera l'unica cosa che ci tiene in piedi è sperare che il lunedì arrivi in fretta.

A questo punto il sesso è finito nel dimenticatoio, con buona pace della vita di coppia.
Un disastro autentico?Diciamo che se a tutto questo aggiungiamo che la mancanza di luce ha un impatto significativo sull’umore, dato che il sole stimola la produzione di serotonina, un anti depressivo naturale, e che il livello di testosterone, l'ormone legato al desiderio sessuale, tende a diminuire durante l'inverno, siamo messi messi davvero maluccio.

Ecco allora come riaccendere la passione e approfittare del cattivo tempo per concedersi un po' di coccole rafforzando la coppia e migliorando la nostra salute.

You can leave your hat on: bando al pigiamone di pile e alle camicie da notte antifreddo che sembrano uno scafamdro inespugnabile. La nudità è un ottimo afrodisiaco naturale, ammirare il nostro corpo è fonte di enorme eccitazione e chissenefrega del chilo di troppo o della smagliatura: sottoveste di seta, babydoll e biancheria di pizzo faranno passare in secondo piano qualsiasi difettuccio e accenderanno il desiderio. Ricordiamoci che per i signori uomini la vista è fondamentale per accendere e mantenere l’eccitazione, quindi spogliarsi sarà d'obbligo... e stare sotto al piumone anche!

Antiage naturale: durante un rapporto intimo vengono sprigionati ormoni che ci aiutano a migliorare la circolazione sanguigna, irrorano i vasi e perciò mantengono vivi e tonici i nostri tessuti. Pare che le coppie che hanno una vita sessuale piuttosto intensa dimostrino meno della loro età. Per la serie: mai più senza!

 

By bye raffreddore: studi scientifici effettuati presso la Wilkes University in Pennsylvania, le persone che fanno spesso l’amore hanno maggiori quantità di immunoglobuline A, ossia gli anticorpi che proteggono dai virus. Quindi, contro il malanni di stagione sì al sesso, fatto spesso e volentieri, siamo per i rimedi naturali.

Colesterolo addio: il freddo indubbiamente mette più appetito, e quindi in inverno si tende a mangiare di più, senza contare che tra il Natale, capodanno e Carnevale i cibi calorici e i dolci certamente non mancano. Fare sesso, oltre a farci consumare calorie (circa 200 per ogni rapporto, apri a circa 20 minuti di cyclette!), ci aiuta ad abbattere i livelli di colesterolo cattivo. Non male, soprattutto se pensiamo che un basso livello di colesterolo LDL ci mette al riparo dal rischio di malattie cardiovascolari. Il cuore comanda.

Altro che camomilla: lo abbiamo provato tutti, dopo il sesso viene sonno. Il perché è presto detto: durante un rapporto intimo vengono rilasciate sostanze come la dopamina, che aiutano a rilassarsi e a riposare meglio. Dormire sonni tranquilli fa bene all'umore, alla concentrazione, alla pelle e ci fa sentire rilassati e sereni, con grande soddisfazione del nostro partner. A questo punto, niente di meglio che trascorrere qualche ora al calduccio tra le braccia della nostra dolce metà per allontanare lo stress e vedere la vita sotto un'latra prospettiva: salute, bellezza e legami sentimentali sentitamente ringraziano. Fonte Tgcom

Gravidanza ed invecchiamento

La gravidanza invecchia il DNA di una donna di 11 anni. Più del fumo e dell’obesità!

Una ricerca ha dimostrato che avere figli causa un accelerato invecchiamento cellulare e un’alterazione dei marker genetici

Avere figli fa invecchiare il nostro DNA.

Lo avreste mai detto?

Proprio così.

Oltre alle vampate, ai chili di troppo, alla peluria indesiderata, sembra che avere dei teneri frugoletti faccia invecchiare il nostro DNA di ben 11 anni.

 

È stata realizzata una ricerca, pubblicata sulla rivista Human

Reproduction e riportata anche da New Scientist, che ha preso in esame 2000 donne americane in età riproduttiva. Coloro che avevano avuto figli presentavo marker genetici alterati e un invecchiamento cellulare precoce.

Having children may add 11 years to a woman’s biological age

http://bit.ly/2oy2xnv

— New Scientist (@newscientist) 11:12 - 26 feb 2018
L’epidemiologa Anna Pollack della George Mason University ha affermato:

«Siamo stati sorpresi dai risultati che abbiamo ottenuto. L'invecchiamento cellulare è equivalente a circa 11 anni».

La ricercatrice e il suo team hanno analizzato i dati ottenuti dal National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), prendendo in considerazione il periodo dal 1999 al 2002. Hanno prestato particolare attenzione ai telomeri.

Se non siete esperti in biologia non disperate.

I telomeri sono piccole porzioni di Dna che si trovano alle estremità di ogni cromosoma. Sono molto instabili: si degradano chimicamente e sono soggetti a ricombinazioni frequenti. La funzione dei telomeri è quella di impedire all'elica di DNA di sfibrarsi.

I telomeri hanno un ruolo importante nel determinare la durata della vita della cellula.

Detto in parole semplici: più lunghi sono i telomeri più siamo in salute. Spesso i telomeri corti sono stati associati a malattie cardiache, cancro e declino cognitivo.

Ma non solo.

I ricercatori hanno osservato che le donne che avevano avuto figli avevano i telomeri più corti del 4,2% rispetto a quelle che non li avevano avuti.

Il che si traduce in 11 anni di invecchiamento a livello cellulare.

Altro dato interessante è che la lunghezza dei telomeri varia a seconda del numero di figli avuti.

La Pollackha dichiarato:

«Abbiamo scoperto che le donne che hanno avuto cinque figli o più hanno telomeri più corti rispetto a quelli di donne che non hanno avuto figli e relativamente più corti rispetto a quelli di donne che hanno avuti uno, due, tre o quattro».

Ma la gravidanza non è certo l’unica causa di invecchiamento cellulare: lo sono anche il fumo e l’obesità.

Certo, non è molto rincuorante...
Ma non smetteremo per questo di fare figli! Fonte radio 105

 

Violenze e molestie sessuali percentuali

Istat: 8,8 milioni le donne che hanno subito molestie sessuali nel corso della vita. Molestati anche 3,7 milioni di uomini. E sono 1,1 milioni le donne ricattate sessualmente per ottenere una promozione o mantenere il lavoro

Le molestie avvengono più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici per le donne (27,9% dei casi) mentre per gli uomini nei locali come pub, discoteche, bar (29,2%). Gli autori delle molestie a sfondo sessuale risultano in larga prevalenza uomini: lo sono per il 97% delle vittime donne e per l'85,4% delle vittime uomini. I ricatti sul lavoro colpiscono soprattutto le donne le donne laureate (8,5%) e le donne dai 35 ai 54 anni. IL RAPPORTO.

13 FEB - Si stima che siano 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale e si stima che siano 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni.

I numeri li fornisce oggi l’Istat che dà quindi una certificazione, anche se stimata, della portata del fenomeno che negli ultimi mesi è balzato in prima pagina soprattutto a seguito degli scandali nel mondo del cinema e

dello spettacolo.

Considerando solo le tipologie di molestie sessuali rilevate anche nell'indagine del 2008-2009, il fenomeno risulta però in sensibile diminuzione.

La stima delle donne che hanno subito molestie sessuali nei tre anni precedenti alle indagini è passata infatti da 3 milioni 778mila (18,7%) nel 2008-2009 a 2 milioni 578 mila (12,8%) nel 2015-16.

Per la prima volta sono rilevate le molestie a sfondo sessuale anche ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%).

Gli autori delle molestie a sfondo sessuale risultano in larga prevalenza uomini: lo sono per il 97% delle vittime donne e per l'85,4% delle vittime uomini.

Le molestie verbali sono la forma più diffusa sia nel corso della vita (24% delle donne e 8,2% degli uomini) sia nei tre anni precedenti all'indagine.

Le molestie con contatto fisico, ovvero le situazioni in cui le vittime sono state accarezzate o baciate contro la loro volontà, sono state subite nel corso della propria vita dal 15,9% delle donne e dal 3,6% degli uomini.

Nella maggior parte dei casi, il 60%, questo tipo di molestie sono perpetrate da estranei o da persone che si conoscono solo di vista (15,8%).

Considerando l'intero corso della propria vita, avvengono più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici per le donne (27,9% dei casi) mentre per gli uomini nei locali come pub, discoteche, bar (29,2%).

La percezione della gravità delle molestie fisiche subite è molto diversa tra i generi: il 76,4% delle donne le considera molto o abbastanza gravi contro

il 47,2% degli uomini.

Sono diffuse anche le molestie attraverso il web: nel corso della propria vita il 6,8% delle donne ha avuto proposte inappropriate o commenti osceni o maligni sul proprio conto attraverso i social network e all'1,5% è capitato che qualcuno si sia sostituito per inviare messaggi imbarazzanti o minacciosi od offensivi verso altre persone. In questo caso il dato degli uomini non è particolarmente diverso (rispettivamente 2,2% e 1,9%).

Si stima che siano 1 milione 404mila (8,9%) le donne che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro: 425mila (2,7%) negli ultimi tre anni.
Di queste, 1 milione 173mila donne (7,5%) sono state vittime di forme di ricatto sessuale per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera.

Sono 167mila le donne che hanno subito queste forme di ricatto negli ultimi tre anni (l’1,1%); al momento dell’assunzione ne sono state colpite più frequentemente le donne impiegate (37,6%) o le lavoratrici nel settore del commercio e dei servizi (30,4%).
La quota maggiore delle vittime, inoltre, lavorava o cercava lavoro nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (20%) e in quello del lavoro domestico (18,2%).

Questi ricatti hanno riguardato in misura più incisiva le donne laureate (8,5%) e le donne dai 35 ai 44 anni e dai 45 ai 54 anni (rispettivamente 8,6% e 8,9%).

Nell’11,3% dei casi le donne vittime hanno subito più ricatti dalla stessa persona e il 32,4% dei ricatti viene ripetuto quotidianamente o più volte alla settimana.

La grande maggioranza delle vittime (69,6%) ritiene molto o abbastanza

grave il ricatto subito. Ciononostante, nell’80,9% dei casi, le vittime non ne hanno parlato con alcuno sul posto di lavoro. Quasi nessuna, inoltre, ha denunciato il fatto alle Forze dell’Ordine.

13 febbraio 2018

 

Quotidianosanità.it

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Martedì 9 Maggio,  presso l’elegantissimo Chervò Golf Hotel spa & resort San Vigilio in località Pozzolengo  (a 5  min dall’uscita autostrada di Sirmione , BS), il Dott. Rossi terrà un incontro, con apericena, dal titolo EROS SENZA TABU' UN PERCORSO VERSO IL PIACERE. L'incontro, realizzato in collaborazione con La Chiave di Gaiasi pone come obiettivo quello di stimolare, interagire, incuriosire, informare ed arricchire la conoscenza verso l’argomento Eros senza Tabù . Per info e iscrizioni seguite questo link

 

 

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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