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le posizioni per restare incinta

spermatozoi Sfatiamo un mito: non c'è nessuna posizione, durante il rapporto sessuale, che dia la certezza e la garanzia di restare incinta. Ma ne esistono alcune ottimali, che assieme ad importanti accorgimenti, possono aiutarti a realizzare il tuo desiderio di diventare mamma. "Una volta esclusi, con il proprio medico, problemi di infertilità femminile e maschile, il primo passo da fare è conoscere bene il proprio ciclo, per sapere qual è il periodo in cui si è più fertile. Complessivamente sono 6 giorni: i cinque che precedono l'ovulazione e le 24 ore successive in cui l'ovulo è stato rilasciato" spiega Valentina Berlinghieri, ginecologa. "Un altro escamotage che aiuta il concepimento, dopo aver fatto l'amore, è rimanere sdraiati e uniti per qualche minuto dopo l'eiaculazione. È scientificamente dimostrato che il liquido seminale provoca le contrazioni uterine al fine di progredire e di arrivare con più facilità al livello tubarico, dove avverrà una probabile fecondazione. A favorire la risalita del liquido seminale maschile è anche l'orgasmo femminile, grazie alle contrazioni vaginali post coito. Inoltre, a fine rapporto, la donna da supina può anche sollevare le gambe per qualche minuto per facilitare l'ascesa degli spermatozoi. Va ricordato, che la frequenza dei rapporti consigliata in prossimità dell'ovulazione è a giorni alterni, per permettere al liquido seminale di recuperare numero e motilità".

Metti da parte l'ansia e pensa al piacere

Capita spesso che la voglia di fare un figlio inneschi un senso di aspettative così alto, che la concentrazione sul concepimento porti a dimenticare l'importanza della complicità e della gioia che si prova nel fare l'amore. "Una buona e funzionale fluidità sessuale è pertanto il primo indispensabile punto di inizio per avviare il processo genitoriale: essere coppia prima che genitori è una condizione sine qua non per raggiungere il risultato" dice Maria Claudia Biscione, sessuologa e psicoterapeuta. Lo stress non va mai sottovalutato: molte ricerche hanno dimostrato quanto possa ridurre la capacità ovulatoria di una donna o la potenza degli spermatozoi in un uomo. "L'ansia, inoltre, può diventare "contagiosa" e se trasferita al partner, può arrivare a sviluppare paura e timore nell'affrontare la performance sessuale. Questo va a minare la propria identità e il relativo potere sessuale, spesso con effetti disastrosi sul desiderio o sull'eccitazione. Ecco perché è importante non farsi sovrastare dall'apprensione e tirare invece fuori il coraggio di comunicare le proprie paure e le proprie emozioni. Solo così si rafforza l'intesa di coppia e si minimizza il rischio di incomprensioni, delusioni e fratture relazionali" afferma l'esperta. Per affrontare nel modo migliore il traguardo della procreazione si deve puntare sull'intesa, preservando il gioco sessuale e un buon livello di passionalità. "Se lo si sta facendo appositamente nei giorni di ovulazione, bisognerebbe evitare di approcciarsi al rapporto come fosse un cartellino da timbrare, e sforzarsi, invece, di "costruire" la preparazione all'atto attraverso uno scambio seduttivo, mai giudicante o esasperante nell'attribuzione di responsabilità. Quando si realizza, inoltre, che la paura di non rimanere incinta sta condizionando il piacere sessuale e l'armonia di coppia, allora è sempre meglio sospendere per un po' questo progetto per lasciare rifluire in modo più rilassato il desiderio sessuale e la piacevolezza dell'atto erotico in quanto tale" spiega la sessuologa. 

3 posizioni da provare per fare un figlio e 1 da evitare

1. Da dietro

Chiamata comunemente "pecorina" o doggy style, quando la donna è a carponi e lui dietro di lei, permette all'uomo una penetrazione profonda. Questo consente, dopo l'eiaculazione, al seme di raggiungere più facilmente il collo dell'utero e procedere per la risalita della cavità uterina fino a raggiungere le tube di Falloppio, dove incontrerà l'ovocita. 

2. Il Missionario

È una posizione classica e tra le più romantiche, perché ci si può guardare negli occhi e baciarsi più facilmente durante l'atto sessuale. Garantisce contemporaneamente una buona penetrazione per il concepimento. Si può provare anche l'efficace variante dell'arco: la donna nella stessa posizione potrà, con l'aiuto di un cuscino sotto ai glutei, sollevare il bacino permettendo un'unione perfetta tra i due corpi.

3. Sdraiati sul fianco

Allineati lateralmente, lui si mette dietro di lei, controllando il ritmo e la penetrazione, che è intensa e profonda. È un atto sessuale ottimale per il concepimento, perché favorisce la scalata degli spermatozoi verso il collo dell'utero. 

4. Quella da non fare

Se volete un bimbo, non fate l'amore in piedi o "a candela", cioè quando lei è sopra di lui. Il motivo? Il concepimento diventa più difficoltoso perché la salita del seme all'utero è meno agevolata.

fonte D repubblica

Ormoni maschili : rischio infarto

Se la fertilità della donna  comincia a calare dopo i 30 anni,  la voglia di sesso nell’uomo comincia a scivolare dopo i 40. Ma il punto è che lo scivolamento è progressivo e crescente al punto che, nella media,  in un sessantenne il piacere del sesso si è ridotto del 40%  rispetto a quando di anni ne aveva 40.


Perché cala la voglia di sesso?


La colpa è del testosterone, l’ormone maschile che secondo Alessandro Pizzocaro, referente per l’Andrologia presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, si riduce gradualmente del 2% l’anno, dando luogo a quella situazione che clinicamente viene definita ipogonadismo, ovvero insufficiente secrezione di ormoni sessuali.
Con l’allungamento della vita media, il miglioramento dello stato di salute generale e   dell’aspetto fisico degli uomini, molti over 40 almeno un pensierino per correre ai ripari  quando il desiderio cala e “ lui” non è più quello di una volta, l’hanno  fatto.  E gli andrologi e gli urologi finora hanno sono stati prodighi di aiuti consigliando “ pillole dell’amore “come Viagra, Cialis e similari.


Ma un anno fa ecco che parte una iniziativa in grande stile da parte della Siams, la società scientifica di andrologia e medicina della sessualità.

Cosa ha prodotto la medicina quando nelle donne l’età fertile ed il ciclo mestruale vengono meno?

La terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni, cioè degli ormoni femminili. Che a bene a sesso, ma anche a tante alte cose L'eserenza non ha confermato tutte il bene che era stato annunciato, ma non importa.


Ebbene, la stesa cosa si vorrebbe ora fare con gli uomini sessualmente apatici ed affetti da ipogonadismo, convincendoli ad assumere dosi mirate di testosterone.


Intendiamoci nulla di ancora definitivo. I medici della Siams  la prendono alla lontana;  nel 2013 lanciano un progetto pilota in 5 regioni – Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Campania e Puglia –“per la messa a punto di un innovativo strumento diagnostico che consente di utilizzare un comune approccio per lo screening di soggetti a rischio di ipogonadismo”. Perché  - aggiunge il prof. Mario Maggi dell’Università di Firenze e il Presidente Siams,  – “ solo il lavoro congiunto e condiviso degli addetti ai lavori potrà, avviare un processo culturale ed educazionale per la corretta e tempestiva diagnosi e successivo trattamento dell’ipogonadismo.”


I medici della Siams dicono di rivolgersi principalmente a quegli uomini malati di diabete, obesità,osteoporosi per i quali l’ipogonadismo, cioà la riduzione delle funzioni sessuali costituisce una situazione altamente invalidante. Ma chi   assicura che la cosa poi non possa affascinare anche i soggetti sani ma  con semplcie calo del esiderio risolvibile diversamente?


Peccato che, mentre nel 2013 i medici della Siams lanciano “il progetto culturale ed educazionale per il trattamento dell’ipogonadismo”, Jama, una fra le più importanti riviste scientifiche del mondo (Fonte: JAMA 2013; 310(17): 1829-1836)  contemporaneamente pubblica un articolo nel quale di fa sapere che con la terapia a base di testosterone, non solo si muore d’infarto tra i pazienti diabetici, ma anche nei pazienti sani.

Secondo Jama, infatti, lo studio clinico randomizzato di terapia con testosterone negli uomini con un'alta prevalenza di malattie cardiovascolari è stato interrotto prematuramente a causa di eventi avversi cardiovascolari, sollevando preoccupazioni per la sicurezza della terapia con testosterone.

Tadotto in lingua italiana, significa che i morti erano troppi.

Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti in uomini con bassi livelli di testosterone (< 300 ng/dL), sottoposti ad angiografia coronarica negli ospedali del sistema Veterans Affairs (VA) tra il 2005 e il 2011. Ebbene, il risultato primario era un composito di mortalità per qualsiasi causa, infarto miocardico ed ictus ischemico. Degli 8.709 uomini con un livello di testosterone totale inferiore a 300 ng/dL, 1.223 pazienti hanno iniziato la terapia con testosterone, dopo una mediana di 531 giorni successivi alla coronarografia. Tra gli eventi segnalati (n. 1.710), 748 uomini sono deceduti, 443 erano persi al follow-up e 519 avevano presentato ictus cerebri.


E’ vero che la medicina ha bisogno di sperimentazioni e decessi per affinare le sue soluzioni, ma almeno per quanto riguarda la terapia sessuale del maschio, l’industria farmaceutica  è meglio che attenda un altro po’. Con il permesso  dei medici della Siams.

fonte staibene

Consigli per gestire primo appuntamento

10 consigli per gestire il primo incontro con un uomo conosciuto in chat

Meetic, Parship, Tinder... sono tantissimi i siti e le app per conoscere uomini e donne. Spesso, chi viaggia sola li usa come mezzo per incontrare persone con cui condividere un po' di divertimento nel luogo in cui si trova, ma cosa bisogna fare per non correre nessun rischio quando dalla virtualità si passa alla realtà? 5 di noi raccontano la loro esperienza

Hai presente la famosa regola delle 5 W del giornalismo anglosassone? Who, what, when, where, why, ovvero chi, cosa, quando, dove e perché. Ecco, valgono anche quando arriva il momento di incontrare uomini conosciuti online. Sono infatti queste le 5 domande che - insieme ad altre - devi porti quando programmi un'uscita con un membro di un sito di incontri online come Meetic, Parship o un'app come Tinder. Soprattutto se sei in vacanza da sola, magari in un Paese straniero, e vuoi fare nuove conoscenze. Ecco allora qualche consiglio per non incorrere inutilmente in situazioni poco simpatiche, spiacevoli o addirittura rischiose.

1) WHO: LUI CHI È?

Cosa sai dell'uomo che vuoi incontrare? Se conosci il suo cognome o la sua mail, puoi provare a cercare informazioni su Google. Oppure se ti ci sei imbattuta sull'app Tinder, puoi chiedere notizie ai vostri eventuali comuni amici di Facebook (Tinder te li segnala). Certo, potrebbe mentire su tutto, attenzione quindi a notare eventuali contraddizioni in quel che dice/scrive.

2) WHAT: COSA FARE?

Al primo appuntamento è meglio non invitarlo a casa tua o in hotel, né accettare inviti da lui. Scegli luoghi pubblici, o accetta nel caso proponga una festa a casa di amici, un concerto o un film al cinema, ma vai con la tua macchina, moto o bici o con i mezzi pubblici: è sempre meglio non salire sulla macchina di un estraneo.

3) WHEN: QUANDO VEDERVI?

È sconsigliabile uscire con un uomo mai visto la sera tardi o a notte fonda: potrebbe pensare in automatico che tu sia disposta ad andare a letto con lui ed è più facile incorrere in situazioni poco piacevoli. Meglio programmare il primo incontro alla luce del sole, per un caffè a metà pomeriggio, un aperitivo prima di cena o anche a cena. 

4) WHERE: DOVE INCONTRARVI?

Un luogo pubblico è l'ideale, meglio ancora se affollato. Il motivo è semplice: se tu dovessi rifiutarlo o andartene, difficilmente lui potrà reagire in modo sgradevole o addirittura aggressivo e violento. Quindi la spiaggia, un parco, un bar, pub o ristorante vanno benissimo. 

5) WHY: PERCHÉ CONOSCERVI DI PERSONA?

Non tutti gli uomini che incontri virtualmente sono interessanti, quindi fai una selezione prima di uscirci. Se sono carini ma noiosi, forse puoi anche lasciar perdere, a meno che tu non ti voglia solo divertire, o farti degli amici con cui condividere interessi comuni in vacanza. Il fatto è che il tuo tempo è prezioso, ergo meglio dedicarlo a chi ti sembra degno di essere conosciuto. Inoltre, è importante non autoilludersi: spesso il feeling e la simpatia che si percepiscono online poi a quattr'occhi svaniscono, perché la realtà dell'altra persona è solo parzialmente percepibile attraverso lo schermo.

6) AVVERTIRE QUALCUNO

Come qualsiasi cronista che si rispetti in “missione”, anche tu devi lasciare nome, cognome, mail, foto o numero di cellulare dell'uomo che stai per incontrare a minimo due persone fidate. Difficilmente sarà un serial killer, ma non si sa mai. Lo stesso devi fare riguardo all'ora e al luogo dell'incontro e anche a eventuali spostamenti.

7) SECONDO APPUNTAMENTO

Nel caso il primo incontro sia andato bene per entrambi, si potrebbe arrivare a un secondo appuntamento per il quale valgono le stesse regole di cui sopra. Bisogna, infatti, fare molta attenzione: se il cuore ti dice che ti puoi fidare, la mente deve invece stare sempre all'erta. Più volte uscirete più anche tu ti renderai conto di chi hai davanti, ne conoscerai pregi e difetti e poi giudicherai tu stessa il da farsi. 

8) NON ILLUDERSI

La rete è uno strumento molto potente, sia nel bene che nel male. In chat, davanti a uno schermo, è facile illudersi e far correre la fantasia idealizzando l'uomo che stai conoscendo virtualmente in quel momento. È normale, ovvio e umano, perché convogliamo in lui tutti i nostri desideri e speranze. Bisogna, invece, ricordare che è un essere umano come noi con difetti, paure, etc... quindi meglio incontrarsi il prima possibile, perché la conoscenza virtuale per quanto vera e sincera possa essere non è mai reale al 100%.

9) COME RICONOSCERE UN BUGIARDO

Molte persone online mentono spacciandosi per chi non sono per quanto riguarda aspetto, età, lavoro e stato civile. La personalità e il carattere, invece, sono già più difficili da nascondere. Quindi noterai subito l'incoerenza di certe risposte in chat o tra come uno comunica online e di persona. Inoltre, se si frequenta un uomo per un po' sarà facile accorgersi se è fidanzato, sposato, separato o divorziato. Quindi, bisogna sempre stare attente ai dettagli e alle omissioni di informazioni e fare domande (in modo calmo ed educato), se si è disposte a conoscere la verità... 

10) ABBASSARE LE ASPETTATIVE

Appurato che il Principe Azzurro non esiste, è saggio fare una lista delle doti che vorremmo il nostro uomo avesse e anche una con i difetti che saremmo disposte a sopportare. È importante sapere anche cosa vogliamo: l'avventura di una notte, un flirt superficiale o una storia... se gli incontri proseguono con successo è meglio chiarire prima di tutto a noi stesse cosa desideriamo vivere in quel momento, per non avere o dare delusioni. Ovviamente questo si capisce anche conoscendo meglio l'altra persona, ma c'è gente che parte prevenuta riguardo agli incontri online: si crede, infatti, che su internet gli uomini vogliano solo divertirtsi. Ecco invece quattro testimonianze di donne che dimostrano il contrario, grazie a incontri sull'app Tinder (più una):

 fonte Amore&sesso

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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