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Come far impazzire il partner a letto

Sei idee sexy per sorprendere il tuo partner e farlo impazzire a letto

CREATIVITÀ... ANCHE LÌ – Vuoi fare una piccola follia? Sperimenta le tinture per il pube: sono sicure, divertenti e... saranno un piccolo segreto solo vostro. Scegli la sfumatura che ti piace e via libera al colore! Blu elettrico, rosa, arancione fluo, verde. Prendersi il gusto di giocare ti permetterà di scoprire una nuova intimità con il tuo corpo e assaporare il piacere di osare.

MASSAGGIO HOT – L'olio da massaggio è il compagno perfetto per coccolare il tuo lui dopo una giornata faticosa: sceglilo naturale, preparato con materie prime di qualità. Il segreto? Aggiungi al preparato qualche goccia di olio essenziale Ylang Ylang, considerato un potente afrodisiaco. Il suo profumo intenso sveglierà i vostri sensi aiutando entrambi a lasciarsi andare.

LINGERIE TUTTA DA MANGIARE – Se lui ti vede sempre con la solita coulotte è ora di cambiare. Lasciati attirare da nastri di seta, raso e swarovski. Un reggiseno stravagante, un body in grado di dare risalto alle tue forme o della lingerie vedo-non-vedo ti farà sentire sexy e di buon umore, anche in ufficio sotto il severo tailleur. Un nuovo completo intimo? Sì, ma... da mangiare! Punta su intimo commestibile, come reggiseno e slip fatti con tante caramelle colorate, per svelarti al tuo lui e lasciarti assaggiare poco a poco.

PRELIMINARI BOLLENTI – I lubrificanti intimi aiutano l'intimità e hanno gusti intriganti: fragola, ciliegia, cocco e sapori tropicali per esplorarsi insieme, senza fretta. Il piacere diventerà un'esperienza estremamente intensa, in grado di gratificare entrambi.

PICCOLI DETTAGLI INTIMI – Quanto curi la depilazione? Dai spazio all'immaginazione e... divertiti! Una stella o un piccolo cuore saranno una dichiarazione d'amore ironica e vincente. Vietato il look da donna fatale. Quando ci permettiamo di vivere il sesso ridendo insieme al partner la complicità aumenta.

QUESTIONE DI ESERCIZIO – Se non hai mai provato le sfere vaginali, o palline cinesi, è il momento di farlo: non te ne pentirai. Ti basta indossarle per circa trenta minuti ogni giorno, mentre cammini. Le sfere sono un aiuto per la salute femminile, perché tonificano il pavimento pelvico. Stimolando le contrazioni, aumentano il piacere e ti permettono di trovare un nuovo rapporto con la tua fisicità. Fitness d'amore per te e per il partner. fonte tgcom

Abbracciarsi per curare lo stress

Abbracciarsi combatte lo stress

Un gesto comune che ha il potere di rendere più sicuri, aumentare l'autostima e aiutare la coppia! Ecco perché

07:00 - Sono tanti gli studi che hanno analizzato i benefici di un'azione positiva come l'abbracciarsi per la salute dell'organismo: durante un abbraccio aumenta il livello di ossitocina, la pressione arteriosa diminuisce con effetti immediati sulla frequenza cardiaca, i livelli di cortisolo si abbassano e lo stress migliora. In più dalle indagini emerge anche un ruolo sociale di questo semplice gesto in grado di influenzare la relazione con noi stessi e gli altri e attivare un livello di empatia capace di andare al di là delle parole.


ADDIO STRESS – Da una recente indagine dell'università La Sapienza di Roma in collaborazione con l'Associazione italiana contro lo stress le problematiche legate a ansia e stress in Italia colpiscono sette persone su dieci. Correre ai ripari è possibile. Migliorare la qualità della propria vita è importante, a partire dalla relazione con il proprio corpo. E con gli altri? Ritrova il contatto fisico

IL CONTATTO – I contatti con gli altri perdono sempre più di frequente fisicità: siamo ormai disabituati a toccare gli altri. L'abbraccio invece è un atto che va al di là delle parole e raggiunge una sfera di intimità connessa alle emozioni profonde, dona calore, rassicura, accoglie l'altro sia in amore sia nel rapporto di amicizia. Lo studio ha però dimostrato che un terzo dei soggetti coinvolti non si abbraccia quotidianamente.  

GLI EFFETTI – Quando abbracciamo qualcuno i livelli di cortisolo si abbassano e l'organismo produce ossitocina, con effetti positivi per la salutecardiocircolatoria. Attraverso il nervo vago, cervello e pelle entrano in collegamento, migliora la risposta immunitaria e si abbassa il rischio di infezioni. 

CORPO E MENTE – Abbracciare aiuta a sostenere un dolore e permette di comunicare le emozioni riequilibrando il sistema nervoso. Nell'organismo viene liberata dopamina che contribuisce al buon umore. La sincronizzazione dei due emisferi celebrali porta a una situazione di calma e ricettività rispetto all'altro, con cui ci sentiamo in sintonia. 

COME ABBRACCI? – Un abbraccio totale, in cui le pance si sfiorano e tutto il corpo è coinvolto nell'azione, è in grado di sollecitare il sistema nervoso riducendo ansia e paura, interrompe la tensione e abbassa il senso di solitudine, aumentando l'autostima

CAREZZA PER IL CUORE – L'abbraccio può diventare una vera e propria terapia, come dimostrato dagli esperimenti scientifici. Un'indagine effettuata a Los Angeles ha evidenziato che l'atto di abbracciarsi rafforza il sistema immunitario e può risultare efficace per dare sollievo alle situazioni di panico

ABBRACCIO CHE GUARISCE – Il contatto fisico è fondamentale fin dai primi istanti dopo la nascita. Secondo numerosi studi le dimostrazioni d'affetto aiutano a crescere più sicuri di sé sviluppando la capacità di gestire meglio la tensione durante l'età adulta. fonte tg com

 

Coppie lesbiche e MST

Coppie lesbiche e malattie a trasmissione sessuale

 

Nella letteratura scientifica sempre più spesso si tende a eliminare il termine “lesbiche”, che potrebbe comportare dei pregiudizi o delle imprecisioni, per sostituirlo con il dato oggettivo di “donne che hanno rapporti sessuali con altre donne” (in inglese abbreviato in WSW, women who have sex with women).

Con questa dizione ci si riferisce alle donne che svolgono attività sessuale con altre donne, ma che non necessariamente sono o si sentono lesbiche.

Negli studi condotti negli Stati Uniti si è visto che le donne si dichiarano lesbiche nel 2% dei casi e bisessuali nell’1% dei casi

[Aaron DJ, Chang YF, Markovic N, LaPorte RE, 2003, Conron KJ, Mimiaga MJ, Landers SJ,2010].

Molte donne tuttavia affermano di aver svolto attività sessuali con persone dello stesso sesso, pur senza identificarsi sotto l’etichetta di “lesbica” o “bisessuale”; uno studio del 2010 ha rilevato che, sebbene la maggior parte delle donne di età compresa tra 18 e 59 anni negli Stati Uniti si identifichi come eterosessuale, il 7% dichiara di aver fatto sesso con un’altra donna [Xu F, Sternberg MR, Markowitz LE, 2010]. Quasi l’80% delle donne che si sono identificate come lesbiche hanno inoltre riportato di aver avuto anche rapporti eterosessuali [Xu F, Sternberg MR, Markowitz LE, 2010]. Sono, va detto, studi che si riferiscono alla popolazione americana, ma del resto studi internazionali su questo tema sono molto limitati.

Tra i pochi studi condotti sulla sessualità delle WSW, sono pochissimi quelli che hanno affrontato la salute sessuale di questa popolazione di donne, relativamente ai comportamenti a rischio per quanto riguarda le malattie a trasmissione sessuale [Tracy JK, Junginger J, 2007, Fethers K, Marks C, Mindel A, Estcourt C, 2000].

Nonostante la percezione che le WSW corrano un minor rischio di infezioni sessualmente trasmesse (IST), va chiarito che vi sono comportamenti sessuali a rischio in ogni orientamento sessuale [Fethers K, Marks C, Mindel A, Estcourt C, 2000-Koh AS, Gómez CA, Shade S, Rowley E, 2005].

Uno dei più grandi studi sulle WSW ha mostrato che il 93% delle partecipanti aveva anche rapporti sessuali con uomini [Fethers K, Marks C, Mindel A, Estcourt CS, 2000]; lo stesso studio ha anche riscontrato che le WSW avevano maggiori probabilità di impegnarsi in attività sessuali con uomini omosessuali e bisessuali, e che avevano tassi di malattie sessualmente trasmissibili simili a quelli di donne che avevano avuto rapporti sessuali esclusivamente con gli uomini.

Uno studio ha documentato che le WSW che hanno avuto accesso ai consultori di Washington, negli Stati Uniti, avevano tassi di clamidia più elevato rispetto a donne che avevano fatto sesso esclusivamente con gli uomini [Singh D, Fine DN, Marrazzo JM, 2011].

Inoltre, è stato più volte riportato che le WSW hanno più alti tassi di vaginosi batterica [Marrazzo JM, Thomas KK, Agnew K, Ringwood K, 2010] causata da una modificazione della flora vaginale che può predisporre le donne a malattie sessualmente trasmissibili, compreso l’HIV [Low N, et al, 2011]. È stato ipotizzato che la causa del maggior tasso di vaginosi batterica in questa popolazione possa dipendere dal trasferimento delle secrezioni vaginali da un soggetto all’altro, anche se c’è ancora poco consenso accademico su questa teoria [Marrazzo JM, Thomas KK, Agnew K, Ringwood K, 2010].

Uno studio del 2013 (Rowen TS, Breyer BN, Lin T-C, Li C-S, Robertson PA, Shindel AW) ha mostrato che una piccola, ma clinicamente significativa, minoranza di donne WSW ha rapporti sessuali non monogami e che la stragrande maggioranza di loro non utilizza alcuna protezione per le attività sessuali. Lo studio ha anche mostrato che le WSW che si impegano in attività sessuali con contatto del liquido vaginale sono a rischio di vaginosi batterica e altre malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto se hanno più partner donne e/o rapporti eterosessuali.

Si è visto anche che la stragrande maggioranza delle WSW non utilizza alcuna protezione per il sesso orale, né per altre attività sessuali, anche nel contesto dei comportamenti sessuali potenzialmente ad alto rischio, con persone sconosciute. Sebbene esistano dati limitati per la trasmissione orogenitale delle malattie sessualmente trasmissibili tra WSW, il rischio aumenta se queste donne fanno sesso orale ricettivo anche con uomini [Edwards S, Carne C., 1998]. Il ruolo dell’attività eterosessuale, precedente e attuale, è dunque molto importante in questa popolazione. fonte clinica della coppia

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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