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Ibuprofene: può causare infertilità nei giovani maschi

 

Si tratta di un allarme importante, visto il numero di soggetti potenzialmente interessati, che arriva da uno studio internazionale pubblicato su PNAS. L’ibuprofene, uno degli analgesici più consumati al mondo, può provocare uno stato di ipogonadismo compensato nei giovani maschi. In pratica, il farmaco andrebbe ad inibire l’attività endocrina del testicolo, provocando un calo del testosterone che l’organismo cerca di compensare aumentando la produzione dell’ormone ipofisario LH. Questa condizione, osservata finora solo nell’anziano, può provocare disturbi a livello fisico (depressione, aumentato rischio di ictus e scompenso cardiaco) e riproduttivo anche nei giovani.

09 GEN - È uno degli analgesici più utilizzati al mondo, uno di quei farmaci di cui spesso di fa anche un incredibile abuso (in diversi Paesi è disponibile anche come OTC). Le possibili conseguenze negative sulla mucosa gastrica e quelli di aumento del rischio di ictus o di infarto, comuni a tutti i FANS sono ben note. Ma adesso, uno studio appena pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), getta luce su un nuovo possibile effetto indesiderato, che riguarda i giovani maschi.

I risultati di questo studio internazionale (vi hanno contribuito ricercatori di università danesi, francesi e cinesi) suggeriscono che l’assunzione di ibuprofene si può associare ad alterazioni della salute riproduttiva

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nell’uomo, in particolare nei giovani maschi. Tale fenomeno sarebbe imputabile agli effetti anti-androgeni degli analgesici. A questa conclusione gli autori dello studio sono giunti con una combinazione di trial clinici controllati, condotti con approccio sia ex vivo che in vitro.

L’assunzione di ibuprofene in particolare sarebbe responsabile dell’alterazione di una serie di importanti aspetti della funzione testicolare, tra i quali la produzione di testosterone. Più in dettaglio, questo farmaco determina una repressione trascrizionale selettiva delle cellule endocrine del testicolo, fatto questo che a sua volta provoca un aumento degli ormoni ipofisari . Il risultato di questa complessa ‘reazione a cascata’ endocrina è uno stato di ‘ipogonadismo compensato’, situazione finora osservata solo nel maschio anziano e associata a disturbi sia fisici, che riproduttivi. Secondo gli autori si tratta di un effetto reversibile per assunzioni di breve durata ma non è escluso che per assunzioni prolungate questi effetti possano diventare irreversibili.

Si tratta di uno studio importante sia perché attira l’attenzione su un effetto indesiderato dei FANS finora poco conosciuto, sia perché che riguarda potenzialmente un enorme numero di persone. Questo lavoro fornisce inoltre una spiegazione, almeno parziale, del crescente fenomeno dei disturbi riproduttivi maschili che affligge il mondo occidentale e che risulta ancora in gran parte inspiegabile.

Erma Z. Drobnis, professoressa di medicina riproduttiva e fertilità presso la University of Missouri (Columbia, USA), intervistata dalla CNN per un commento su questo studio ricorda che è ormai noto come alcuni farmaci abbiano un effetto negativo sull’apparato riproduttivo maschile (testosterone, oppioidi, antidepressivi, antipsicotici, immuno-modulatori, cimetidina) ma che raramente i medici ‘ricordano’ di far cenno a questi effetti indesiderati. I potenziali padri insomma dovrebbero evitare di assumere acetaminofene, cimetidina e adesso anche ibuprofene, secondo l’esperta.

Studi condotti in passato hanno dimostrato che l’esposizione durante la vita fetale ad analgesici deboli (aspirina, acetaminofene, ibuprofene) si

associa ad effetti anti-androgenici e a malformazioni congenite; finora non erano noti però gli effetti di questi anti-dolorifici da banco nell’adulto.

Lo studio si PNAS in dettaglio

In questo lavoro pubblicato su PNAS gli autori hanno dimostrato che la somministrazione di ibuprofene a giovani maschi provoca uno stato di ‘ipogonadismo compensato’, condizione frequente nell’anziano e foriera di disturbi sia fisici che della sfera riproduttiva.

L’ibuprofene viene spesso somministrato agli atleti (compresi quelli olimpici e i giocatori di calcio) prima di un evento per prevenire i dolori. Per questo i ricercatori hanno voluto indagare se questa prassi, ormai consolidata, potesse provocare delle conseguenze ai soggetti che fanno uso abituale di questi farmaci. A tale scopo hanno arruolato 31 maschi (volontari) di età compresa tra i 18 e i 35 anni; a 14 di loro è stata somministrata una dose di 600 mg di ibuprofene due volte al giorno (quella normalmente assunta dagli atleti, nonché il massimo dosaggio raccomandato nel foglietto illustrativo del farmaco) per due settimane; gli altri 17 soggetti fungevano da gruppo di controllo.

Al termine di questo periodo, i livelli dell’ormone ipofisario LH (ormone luteinizzante) e di ibuprofene sono risultati correlati, mentre parallelamente è risultato diminuito il rapporto testosterone/LH (segno di una disfunzione testicolare). Queste alterazioni ormonali descrivono appunto la condizione di ipogonadismo compensato che, oltre a determinare disturbi della sfera riproduttiva può provocare depressione ed esporre ad un aumentato rischio di scompenso cardiaco e ictus.

In una seconda parte dello studio gli autori hanno utilizzato degli espianti di testicolo adulto che sono stati esposti o meno all’ibuprofene; in questo modo è stato possibile dimostrare che l’esposizione all’ibuprofene riduce l’attività endocrina delle cellule di Sertoli e di Leydig del testicolo; la produzione di testosterone risulta ridotta attraverso la repressione trascrizionale. Lo stesso effetto è stato osservato in una linea cellulare steroidogenica umana. fonte quotidiano sanità

coppia :Consigli per le vacanze

Siete in partenza? Ecco le cose che potrebbero trasformare le ferie in un disastro. Il segreto per andare d'accordo è usare chiarezza e sincerità, senza dimenticare i bisogni propri e dell'altro. Scopri il decalogo per una vacanza felice insieme al tuo lui.

1 INIZIA A SCEGLIERE – Vietato delegare tutto all'altro. Prenditi la responsabilità di imparare a esprimere le tue preferenze. Spesso elencare mille opzioni non aiuta. Inoltre può scatenare nervosismo e impazienza. Di fronte a una scelta spiega semplicemente ciò che vorresti fare e chiedi al partner che cosa desidera: la sfida è scoprire un'opzione che piaccia a entrambi.

2 ATTESE ILLIMITATE – Farsi attendere non è sinonimo di educazione, tanto più se i minuti diventano ore. Arrivare in orario significa avere rispetto per il tempo altrui. Che cosa faresti se lui ti lasciasse ad aspettare ore? Datevi una tempistica e imparate a rispettarla. Eventualmente stabilite un luogo dove incontrarvi, di modo che ognuno si senta libero invece di rimanere in attesa dell'altro.

3 NO ALLE ACCUSE – Avete sbagliato strada oppure l'hotel non è come pensavate? Inutile darsi la colpa a vicenda o, peggio, incolpare l'altro. Il lato spensierato della vacanza dipende dall'atteggiamento con cui la viviamo: fatevi una risata, vi unirà sciogliendo la tensione. A distanza di anni ricorderete questa esperienza con un sorriso complice.

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4 CONTI IN COMUNE – Avere una cassa comune è utile e pratico, tuttavia non è detto sia l'unica soluzione possibile. L'importante è chiarirsi con onestà e tatto. Decidete insieme le cose su cui risparmiare e i piccoli sfizi che avete voglia di concedervi. Far pagare tutto a lui? Meglio essere indipendente e giocare alla pari.

5 ISOLARSI – Se la vacanza è di gruppo ritagliare dei momenti di intimità per la coppie sarà naturale, ma attenzione a non esagerare: evita carezze infuocate davanti agli altri o fughe solitarie per tutto il giorno. Creare una situazione fluida andrà a vantaggio dell'armonia generale. Raccontatevi ciò che desiderate fare e fate in modo che ognuno possa godersi la giornata come preferisce. Fare tutto insieme può diventare stressante.

6 INVITI A SPROPOSITO – Confrontati con il partner prima di chiedere a parenti o amici di raggiungervi. E se lui dice no... non ti offendere! Può essere che questa non sia l'occasione giusta per conoscere i tuoi, non gliene fare una colpa. Vengono a trovarvi i suoi amici? Sarà un modo per conoscerlo meglio e scoprire un frammento significativo della sua vita.

7 SMARTPHONE – Chat, fotografie continue, taggarsi in ogni immagine con mille cuori: no, grazie. Mantenere la privacy non è solo una questione di netiquette. Usa il tempo per stare con lui, goderti il paesaggio, vivere il piacere della libertà. Almeno in vacanza il detox tecnologico è d'obbligo.

8 ABITUDINI – C'è chi spezza gli spaghetti e chi non lo farebbe nemmeno sotto tortura: chi è abituato a vivere con altre persone sa che il mondo è fatto da innumerevoli punti di vista, non c'è un unico modo in cui vedere le cose. Tuttavia, due persone destinate a vivere sotto lo stesso tetto dovrebbero trovare un naturale accordo almeno per le principali o il rischio è di litigare per qualsiasi inezia.

9 MALUMORE – Qualcosa ti ha dato fastidio? Dillo subito, con chiarezza e usando un tono leggero. Impedire a se stessi di esprimere i propri bisogni porta a covare risentimento: meglio sfogare subito il malumore e ritrovare la serenità.

10 ADATTARSI... O NO – Amarsi non significa avere lo stesso carattere o affrontare la vita in modo identico. Pazienza, fiducia e capacità di accettare le differenze vi permetteranno di relazionarvi in modo positivo. Attenzione a non calpestare i bisogni propri o dell'altro. Trovare un accordo in grado di soddisfare pienamente entrambi è fondamentale in vacanza... e nella vita di tutti i giorni. fonte tgcom

Abbracciarsi per curare lo stress

Abbracciarsi combatte lo stress

Un gesto comune che ha il potere di rendere più sicuri, aumentare l'autostima e aiutare la coppia! Ecco perché

07:00 - Sono tanti gli studi che hanno analizzato i benefici di un'azione positiva come l'abbracciarsi per la salute dell'organismo: durante un abbraccio aumenta il livello di ossitocina, la pressione arteriosa diminuisce con effetti immediati sulla frequenza cardiaca, i livelli di cortisolo si abbassano e lo stress migliora. In più dalle indagini emerge anche un ruolo sociale di questo semplice gesto in grado di influenzare la relazione con noi stessi e gli altri e attivare un livello di empatia capace di andare al di là delle parole.


ADDIO STRESS – Da una recente indagine dell'università La Sapienza di Roma in collaborazione con l'Associazione italiana contro lo stress le problematiche legate a ansia e stress in Italia colpiscono sette persone su dieci. Correre ai ripari è possibile. Migliorare la qualità della propria vita è importante, a partire dalla relazione con il proprio corpo. E con gli altri? Ritrova il contatto fisico

IL CONTATTO – I contatti con gli altri perdono sempre più di frequente fisicità: siamo ormai disabituati a toccare gli altri. L'abbraccio invece è un atto che va al di là delle parole e raggiunge una sfera di intimità connessa alle emozioni profonde, dona calore, rassicura, accoglie l'altro sia in amore sia nel rapporto di amicizia. Lo studio ha però dimostrato che un terzo dei soggetti coinvolti non si abbraccia quotidianamente.  

GLI EFFETTI – Quando abbracciamo qualcuno i livelli di cortisolo si abbassano e l'organismo produce ossitocina, con effetti positivi per la salutecardiocircolatoria. Attraverso il nervo vago, cervello e pelle entrano in collegamento, migliora la risposta immunitaria e si abbassa il rischio di infezioni. 

CORPO E MENTE – Abbracciare aiuta a sostenere un dolore e permette di comunicare le emozioni riequilibrando il sistema nervoso. Nell'organismo viene liberata dopamina che contribuisce al buon umore. La sincronizzazione dei due emisferi celebrali porta a una situazione di calma e ricettività rispetto all'altro, con cui ci sentiamo in sintonia. 

COME ABBRACCI? – Un abbraccio totale, in cui le pance si sfiorano e tutto il corpo è coinvolto nell'azione, è in grado di sollecitare il sistema nervoso riducendo ansia e paura, interrompe la tensione e abbassa il senso di solitudine, aumentando l'autostima

CAREZZA PER IL CUORE – L'abbraccio può diventare una vera e propria terapia, come dimostrato dagli esperimenti scientifici. Un'indagine effettuata a Los Angeles ha evidenziato che l'atto di abbracciarsi rafforza il sistema immunitario e può risultare efficace per dare sollievo alle situazioni di panico

ABBRACCIO CHE GUARISCE – Il contatto fisico è fondamentale fin dai primi istanti dopo la nascita. Secondo numerosi studi le dimostrazioni d'affetto aiutano a crescere più sicuri di sé sviluppando la capacità di gestire meglio la tensione durante l'età adulta. fonte tg com

 

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Giovedì 13 Aprile, il Dott. Rossi parteciperà all'inaugurazione della mostra DRAWJOB L’eros spiegato da 22 illustratori, 6 scrittrici, 2 esperti e 1 film, presso Spazio Tapirulan
Corso XX Settembre 22, Cremona

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Martedì 9 Maggio,  presso l’elegantissimo Chervò Golf Hotel spa & resort San Vigilio in località Pozzolengo  (a 5  min dall’uscita autostrada di Sirmione , BS), il Dott. Rossi terrà un incontro, con apericena, dal titolo EROS SENZA TABU' UN PERCORSO VERSO IL PIACERE. L'incontro, realizzato in collaborazione con La Chiave di Gaiasi pone come obiettivo quello di stimolare, interagire, incuriosire, informare ed arricchire la conoscenza verso l’argomento Eros senza Tabù . Per info e iscrizioni seguite questo link

 

 

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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